Appendino indagata per l’allucinante calca della serata Champions

Nuovi guai giudiziari per i sindaci pentastellati. Dopo la Raggi, è la volta della Appendino. Il sindaco di Torino è infatti indagato  per gli incidenti di piazza San Carlo che lo scorso tre giugno hanno provocato a Torino 1527 feriti durante la finale di Champions. La Appendino è stata iscritta sul registro degli indagati per lesioni come “atto d’ufficio”. Non si tratta di un’iniziativa degli inquirenti, frutto di un’analisi del ruolo e delle responsabilità dell’amministratrice della città. Ma di un “atto dovuto”, necessario perché una persona, nelle scorse ore, una delle tante (sono decine le querele arrivate sulla scrivania della Digos) cadute nella ressa quel sabato sera, ha deciso di prendere carta e penna di denunciare direttamente Appendino, mettendo nero su bianco che sarebbe spettato a lei provvedere all’incolumità dei suoi concittadini durante la partita Juve-Real Madrid proiettata sul maxi-schermo. Sarebbe stato un compito del Comune, è il senso della querela, organizzare il grande evento provvedendo a tutte le misure di sicurezza che avrebbero potuto evitare incidenti: a partire dall’impedire ai venditori di vetro abusivi – presenti a decine quella sera – di girare indisturbati con le loro carriole, per vendere birre in bottiglia.