Anche Madrid si piega ai semafori gay friendly. E i cittadini pagano…

Anche Madrid si allinea alla moda dei semafori gay friendly, sbarcata di recente in Italia con una sperimentazione a Torino. La capitale spagnola ha deciso di adottare l’iniziativa in vista del World pride, che ospiterà dal 23 giugno al 2 luglio. Ma non basta: anche le strisce pedonali saranno personalizzate per l’evento, diventando arcobaleno

I semafori gay friendly arrivano a Madrid

Benché manchino più di due settimane all’evento, i lavori sono già iniziati, con grande soddisfazione del presidente del comitato organizzatore del World Pride di Madrid 2017, Juan Carlos Alonso, che ha parlato della sfilata dell’orgoglio omosessuale come di una manifestazione che «vuole dare voce a chi non riesce a far sentire la propria voce». Come nelle altre città che li hanno installati, da Londra a Vienna, passando per l’idea della sperimentazione di Torino, i semafori gay friendly sostituiranno il consueto omino che attraversa o sta fermo con immagini di due uomini o due donne che si tengono per mano

Quanto costano semafori e Gay pride

L’operazione costerà a Madrid una cifra stimata in quasi 22mila euro, e non è ancora chiaro se la nuova segnaletica diventerà permanente o se, una volta terminato l’evento del Gay pride, sarà rimossa. Per l’intera manifestazione si parla, invece, di un esborso di 400mila euro