Amministrative: crollo di Grillo, il centrodestra si riscopre bello e possibile

È stato un giorno nero, nerissimo: il giorno del Grillo perdente, più che parlante. Al primo turno delle amministrative, in tutta Italia, il M5S si scopre fragile, diviso, senza candidati credibili e con l’effetto Raggi e Appendino (ovvero la prova che a livello locale i cinquestelle non sanno governare) a condizionare pesantemente i risultati elettorali. Ovunque,in tutta Italia, quasi in tutte le città, si va al ballottaggio tra centrosinistra e centrodestra e i grillini restano fuori, a leccarsi le ferite. Benissimo la coalizione di centrodestra, da Forza Italia a Fratelli d’Italia a Lega (secondo la formula-Toti), in molte città, da Genova a Taranto.

A Genova, Marco Bucci in testa nella sfida a sindaco di Genova. In base ai dati del Viminale (657 sezioni scrutinate su 704), il candidato del centrodestra è al 38,67%, Giovanni Crivello al 33,44% (Pd, Sinistra a sinistra, liste civiche) e Luca Pirondini al 18,16% (M5s).
A Verona, in base alla proiezione di Emg per La7, con copertura al 19%, a Verona il candidato Federico Sboarina (centrodestra) sarebbe al 28,4%, mentre Patrizia Bisinella (Movimento Fare! e liste civiche) sarebbe al 23%, superando Orietta Salemi (centrosinistra), ferma al 22,8%. La compagna dell’ex sindaco Flavio Tosi sarebbe dunque al ballottaggio.
A Palermo, Leoluca Orlando veleggia verso la vittoria al 45 per cento. In 204 su 600 sezioni scrutinate il sindaco uscente di Palermo si attesta al 45,71 per cento. Al secondo posto il candidato dei ‘Coraggiosi’ Fabrizio Ferrandelli al 32,3 per cento, seguito da Ugo Forello del M5S al 15,9 per cento.
A L’Aquila, in base si risultati parziali del Viminale, Americo Di Benedetto (centrosinistra) è al 46,5%, Pierluigi Biondi (centrodestra) al 35,38%, quando sono state scrutinate 38 sezioni su 81. A seguire, Carla Cimoroni, sostenuta da liste civiche, è al 7,12% e Fabrizio Righetti (M5S) al 4,77%.

A Lecce, quando le sezioni scrutinate sono 39 su 102, è il candidato del centrodestra, Mauro Giliberti, con  8111 voti e il 45,85% davanti a Carlo Maria Salvemini, del centrosinistra, con 2906 e il 28,64%. Terzo Alessandro Delli Noci, dell’Udc che ha riportato il 16,77%. Staccato Fabio Valente, il candidato del Movimento 5 Stelle con il 5,98%.
A Taranto, sono 50 su 191 i seggi nei quali le operazioni di scrutinio si sono completate. Il quadro presenta ancora margini di incertezza visto anche il numero di candidati alla massima carica cittadina. In testa la candidata Stefania Baldassarri sostenuta da liste civiche di ispirazione centrodestra che ha ottenuto finora 4.842 voti e una percentuale del 22.69%. Segue il candidato di Pd, Psi e altre liste civiche di centrosinistra, Rinaldo Melucci, che finora ha riportato 5067 consensi per una percentuale del 17,08%. Staccati Mario Cito della lista civica At6, con il 12,75%, Francesco Nevoli del Movimento 5 Stelle con il 12,09%, Vincenzo Fornaro, ambientalista,  con il 9,92%, Franco Sebastio l’ex procuratore capo con l’8,90%, l’ex Pd Piero Bitetti con l’8,47%.
A Catanzaro, si va verso il ballottaggio con in testa il centrodestra con Sergio Abramo. In base ai dati ancora parziali del Viminale (77 sezioni scrutinate su 133), Sergio Abramo è al 39,08% mentre il centrosinistra con Vincenzo Antonio Ciconte è al 31,25%. Fuori al momento il civico Nicola Fiorita (23,99%) e il M5S con Laura Bianca Granato (5,66%).
A Parma, in base alla I proiezione, con una copertura del campione del 6% e margine di errore del 3,8%, è in testa il primo cittadino uscente Federico Pizzarotti (Effetto Parma) con il 37%. Andrebbe al ballottaggio con Paolo Scarpa (Pd e liste civiche) al 29%, seguito dalla candidata di centrodestra Laura Cavandoli al 18% e Daniele Ghirarduzzi (M5S) al 3%.
A Padova, in base alla I proiezione, con una copertura del campione del 10% e margine di errore del 3,8%, è in testa l’ex primo cittadino Massimo Bitonci (Fdi-An, Fi, Direzione Italia, Lega Nord, liste civiche) al 37%. Al ballottaggio è sfida tra Sergio Giordani (Pd, La Sinistra, liste civiche) al 27% e Arturo Lorenzoni (Liste civiche) al 27%. Simone Borile (M5S) è al 6%.
A Monza, in base alla I proiezione, con una copertura del campione del 13% e margine di errore del 3,6%, si va verso il ballottaggio tra Roberto Scanagatti (Pd, liste civiche) al 42% e il candidato di centrodestra Dario Allevi (Fdi-An, Lega Nord, Fi, liste civiche) al 39%. Giovanni Danilo Sindoni (M5S) è al 6% e Pierfranco Maffé (Io Cambio, Lista civica Monza con Maffé) al 5%.
A Piacenza sarà ballottaggio. Secondo i dati definitivi del Viminale, la candidata del centrodestra Patrizia Barbieri è in testa con il 34,78% mentre quello del centrosinistra Paolo Rizzi è al 28,19%. Si ferma al 9,12% Andrea Pugni (M5S).

AFFLUENZA – E’ del 60,07% l’affluenza alle urne definitiva rilevata dal ministero dell’Interno nei comuni oggi al voto. Il dato comprende i Comuni delle Regioni a statuto ordinario e della Sardegna. Sono esclusi i comuni di Sicilia e Friuli Venezia Giulia dove le rilevazioni sono effettuate e rese note dalle regioni. Nelle precedenti consultazioni il dato fu del 66,85%.