All’asta dopo varie traversie il “Diario” di Roberto Farinacci, il segretario del PNF

Quando all’asta si battono le pagine della storia. Sarà venduto al miglior offerente il dattiloscritto del Diario del segretario del partito nazionale fascista Roberto Farinacci (1892-1945). Sarà battuto dalla casa Bolaffi a Milano giovedì 22 giugno con una stima di 20.000 euro. Nella stessa asta saranno offerti complessivamente 782 lotti, tra cui una collezione di volumi del tipografo Giambattista Bodoni, importanti libri di geografia e viaggi, autografi di Gabriele D’Annunzio e una raccolta di biglietti, lettere e dischi di Maria Callas.

All’asta il “Diario” si Roberto Farinacci

Il dattiloscritto di Farinacci, steso nel 1943, presenta in due diversi punti la dicitura manoscritta «Dichiarato falso con sentenza del giudice istruttore di Milano», e la data 15 dicembre 1955. In un faldone in cartoncino e tela c’è il dattiloscritto del diario di 200 pagine, assieme a copia di giornali, di documenti e di atti del processo conclusosi alla metà degli anni Cinquanta, quando fu impedita la pubblicazione del Diario del segretario del Partito Nazionale Fascista. Riaffiorano, così dopo oltre 60 anni, gli atti di una causa celebre: quella che vide in campo la casa editrice Rizzoli, il segretario personale di Farinacci, Emanuele Tornaghi, e gli eredi del gerarca fascista Roberto Farinacci, probabile autore del dattiloscritto.