Alitalia, rotolano le prime teste: via il 25% dei manager e tagli ai costi

Rotolano le prime teste in Alitalia. E sono quelle dei manager, il 25 per cento dei quali è già stato sostituito o lo sarà entro una quindicina di giorni. La cura da cavallo che i commissari governativi straordinari di Alitalia, Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari stanno somministrando all’ex-compagnia di bandiera nell’attesa di definirne il destino dopo aver analizzato le 32 manifestazioni d’interesse arrivate, sembra dare i suoi frutti.

Sotto la mannaia dei commissari sono finiti i molti, troppi, costi fuori mercato dei fornitori. E lo spiega lo stesso Gubitosi che, in una lettera inviata ai dipendenti a poco più di un mese dall’insediamento della terna, svela la prossima milestone: «entro la fine di luglio sarà pronto il nuovo piano industriale».
Ma è appunto sui costi che si gioca gran parte della partita.

«Sul lato costi – rivela Gubitosi – siamo intervenuti immediatamente su carburante/hedging con risultati positivi. Stiamo ora concentrandoci sui leasing, i contratti esterni di manutenzione, i contratti IT, catering e tutte le principali voci di spesa. In sintesi tutta la struttura dei costi è sotto esame e intendiamo ottenere significativi risparmi».

Ma queste sono solo alcune delle leve che i commissari stanno attivando: «stiamo lavorando – svela Gubitosi ai dipendenti di Alitalia – anche sul rafforzamento manageriale. Circa il 25 per cento dei dirigenti è stato o sarà avvicendato entro il mese di giugno, in un’ottica di rafforzamento manageriale e discontinuità con il passato».

«E’ stato un mese intenso e difficile – ammette il commissario Alitalia – ma anche denso di soddisfazione nel vedere quanto sia ancora forte il brand e la simpatia che attrae».

Nella lettera, Gubitosi annuncia anche le prossime mosse dopo aver passato in rassegna i risultati. Dal suo punto di vista può sfoderare la crescita dei ricavi di Alitalia, saliti a 250 milioni di euro nel mese di maggio – lo scorso anno erano 240 –  e l’aumento delle prenotazioni «dopo aver subito una brusca caduta nella prima metà del mese». E poi, appunto, i tagli, che andranno avanti senza sosta.

«La nostra priorità è stata innanzitutto stabilizzare i ricavi – spiega il commissario di Alitalia – Per questo abbiamo spiegato in tutte le sedi, e anche alla stampa, che l’operatività continuava, che non si intendeva cancellare voli e che l’Alitalia era qui, come sempre da 70 anni, per far volare gli italiani nel mondo e gli stranieri verso il nostro Paese».

Di qui tutta una serie di azioni che Gubitosi enuncia nella lettera ai dipendenti Alitalia: «Abbiamo lanciato la Winter Season con nuove rotte e nuovi voli, (Maldive, Delhi, Los Angeles, San Paolo) per (ri)attrarre viaggiatori e tour operators. Qualcuno di voi avrà già notato la campagna pubblicitaria che si protrarrà per le prossime due settimane e sarà seguita nei prossimi mesi da campagne radio e su carta stampata. E’ una campagna “low cost”, pagata interamente con biglietti aerei, e ha mostrato grande supporto e simpatia per l’Alitalia dal mondo della televisione».

Gubitosi ringrazia i dipendenti «per le numerose email» ricevute: «I vostri suggerimenti – sottolinea il commissario straordinario di Alitalia – sono preziosi. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti su quanto sopra o su qualunque altro argomento di vostro interesse, tipo false voci su abolizione navette» Poi, inevitabile, l’appello ai sentimenti e alla responsabilità individuale: «Alitalia, se lo vorrà, o meglio se lo vorrete, ha un futuro importante davanti a sé. Ma perché questo accada i dipendenti dovranno essere il vento sotto le sue ali. Chiaramente lo sciopero ipotizzato nei prossimi giorni è un grande regalo alla concorrenza. Speriamo non incida troppo sulla ripresa della Compagnia». Chissà, potrebbe essere la volta buona per l’ex-compagnia di bandiera fiaccata dall’incapacità delle gestioni manageriali che si sono succedute in questi anni. E anche da alcune relazioni sindacali.