Addio a Simone Veil, primo presidente del Parlamento europeo

Dal campo di sterminio di Auschwitz alla presidenza del primo Parlamento europeo, da ministro della Sanità del governo francese all’Académie française, che la consacrò Immortale di Francia : Simone Veil, morta oggi nella sua casa di Parigi, all’età di 89 anni, è stata protagonista di primissimo piano della politica internazionale per decenni.

Simone Veil ha raccontato la sua vita e le sue lotte a favore dei diritti umani nell’autobiografia intitolata Una vita (tradotta in italiano da Fazi Editore nel 2010), che in Francia ha venduto oltre 600mila copie: dalle pagine del libro emerge prima di tutto il ritratto di una donna libera, appassionata, serena; la vita di una figura femminile forte, di grande spessore, che ha lottato per riemergere dall’incubo e restare fedele a se stessa e ai propri ideali.

Simone Veil si racconta affrontando i fantasmi del passato, ricostruendo la storia della propria famiglia mutilata dal furore nazista e ripercorrendo poi le tappe di una rinascita, di un ritorno a vivere, di un percorso affrontato con volontà, coraggio e una dignità che l’ha condotta a giocare un ruolo di primo piano non solo nella vita politica della Francia, ma anche e soprattutto nella costruzione di quel grande e ambizioso progetto che è l’Europa.