Il Papa e Mattarella: i migranti non devono essere un problema solo italiano

Lavoro ed emergenza migranti: sono questi i temi principali affrontati da Papa Francesco e Sergio Mattarella nel corso della visita compiuta dal Pontefice al Quirinale. Sia il Papa sia il Presidente della Repubblica hanno insistito sulla centralità del lavoro nella vita della persone e della società. Per Bergoglio si tratta di un «pilastro della casa comune». Mattarella ha da parte sua insistito sul legame stretto fra lavoro e dignità dell’uomo. Convergenza di opinioni anche sul tema migranti. Significativo il passaggio in cui il Papa esorta di fatto i Paesi europei a non lasciare sole Italia e Grecia nell’accogliere  i profughi. 

«Lavoro e famiglia pilastri della società»

«Il lavoro stabile – ha detto il Papa – , insieme a una politica fattivamente impegnata in favore della famiglia, primo e principale luogo in cui si forma la persona-in-relazione, sono le condizioni dell’autentico sviluppo sostenibile e di una crescita armoniosa della società. Sono due pilastri che danno sostegno alla casa comune e che la irrobustiscono per affrontare il futuro con spirito non rassegnato e timoroso, ma creativo e fiducioso». Il Presidente della Rapubblica ha da parte sua ribadito che profondo deve  essere «l’impegno nell’assicurare, giorno dopo giorno, che a tutti sia garantito -specialmente attraverso il lavoro- dignità, riconoscimento di un ruolo nella società, rispetto, elementi fondanti di ogni civile convivenza»-. «L’occupazione, e la dignità -che ad essa è intrinsecamente legata- deve costituire il centro dell’esercizio delle responsabilità di istituzioni e forze sociali, così -ha detto ancora il Capo dello Stato- da prevenire fenomeni di emarginazione, povertà, solitudine e degrado».

«Migranti, non possono arresene carico poche Nazioni»

Ecco poi quanto affermato dal Papa sul tema migranti: «Il modo col quale lo Stato e il popolo italiano stanno affrontando la crisi migratoria, insieme allo sforzo compiuto per assistere doverosamente le popolazioni colpite dal sisma, sono espressione di sentimenti e di atteggiamenti che trovano la loro fonte più genuina nella fede cristiana, che ha plasmato il carattere degli italiani e che nei momenti drammatici risplende maggiormente» «Per quanto riguarda il vasto e complesso fenomeno migratorio – ammonisce il Papa-, è chiaro che poche Nazioni non possono farsene carico interamente, assicurando un’ordinata integrazione dei nuovi arrivati nel proprio tessuto sociale. Per tale ragione, è indispensabile e urgente che si sviluppi un’ampia e incisiva cooperazione internazionale». Per Mattarella  «il dramma dei migranti» rappresenta al «contempo grido di sofferenza e voce di speranza. Governarlo richiede un comune impegno da parte della comunità internazionale, dei Paesi di provenienza e transito, di quelli di approdo e -per quanto ci riguarda più da vicino- dell’intera Unione europea. I problemi, i grandi problemi di questa epoca, se affrontati con un approccio inadeguato e angusto e con scarsa lungimiranza, rischiano di travolgerci».