«Zitta, non sai nulla del fascismo»: contro la Boldrini l’ira del web (e di Sinagra)

Il web rilancia la polemica contro Laura Boldrini, contro il suo furore antifastiscista e la guerra santa a tutti  i siti in rete che poco poco “odorano” di nostalgia del Ventennio. Commenti a raffica, «sei ossessionata da Mussolini». Giudizi sferzanti. Parole furiose contro la presidente della Camera. L’unica ragione d’essere del suo mandato come terza carica dello Stato – dopo l’aggettivazione al femminile –  è la cancellazione da Facebook delle «pagine della vergogna» legate all’«estremismo di destra» e la proposte di legge contro l’apologia del fascismo che vuole far approvare prima della fine della legislatura. Un bavaglio che sta ancora scatenando polemiche, rilanciando il contenuto di una lettera aperta che il professor Augusto Sinagra, che insegna diritto delle Comunità europee a La Sapienza, ha indirizzato via web alla Boldrini. Stracciandola.“Gentile Signora, in occasione delle onoranze ai Caduti della RSI al Campo 10 del Cimitero Monumentale Musocco di Milano il suo antifascismo ha palesato una delle sue punte più acute”. E fin qui, nella norma. È illuminante leggere quache passo della lettera del professor Sinagra.

«Signora Boldrini, lei è un corpo estraneo alla democrazia»

Alla Boldrini, che era ritornata alla carica in tutto il suo furore dopo la commemorazione organizzata  dai militanti di Lealtà-Azione e Casa Pound al Campo X, il cimitero dei caduti della Rsi a Milano, il professor Sinagra ha risposto cose che avremmo voluto tutti dirle in faccia: “Lei è un corpo estraneo alla democrazia. Lei è espressione di un partito politico minimale non solo sul piano numerico ma soprattutto sul piano propositivo. Lei è stata eletta Presidente della Camera (dico “Presidente” e non “Presidenta” per non storpiare la lingua italiana) all’esito di intese partitiche alle quali i cittadini e la democrazia sono rimasti estranei. Lei non sa nulla di fascismo e il suo antifascismo è solo strumentale alla pur comprensibile sua esigenza di dare una giustificazione alla sua stessa esistenza”. 

Sinagra: «Lei esercita una continua violenza morale»

Argomenta Sinagra: “Se poi il fascismo viene dogmaticamente assunto come ‘violenza’ – prosegue l’accademico –, la invito a riflettere sul fatto che vi sono due tipi di violenza: quella fisica e quella morale. Alla prima si può resistere, alla seconda non si può e lei non si rende conto di esercitare una continua violenza morale”. Sinagra passa in rassegna altre “ossessioni”  della Boldrini, come la campagna per la rimozione dell’Obelisco Mussolini al Foro Italico di Roma. !La storia non si cancella, egregia Signora, e al fondo vedo un’attitudine palesemente rivolta alla paura quando lei sollecita imperiosamente iniziative censorie di immagini ed opinioni su Facebook rievocative del fascismo. Mi fermo qui, egregia Signora. Discutere con lei non ha rilievo culturale».