“Volevo soldi per la droga”. Uccide la vicina e nasconde il cadavere sotto il letto

Ha confessato Pierluigi Bonfiglio, 34 anni, l’uomo fermato dai carabinieri per l’omicidio dell’anziana vicina di casa in un palazzo di via Lagaccio 2 a Genova. Un altro delitto causato dalla droga. “Ho perso la testa – ha detto l’assassino – perché ero sotto l’effetto di stupefacenti e avevo bisogno di soldi per la cocaina”.

Una confessione inevitabile dopo che il cadavere dell’anziana è stato rinvenuto proprio sotto il letto di Bonfiglio dalla madre. Un particolare da film horror che il fermato ha così spiegato ai militari:  l’omicidio di Anna Carla Arecco è avvenuto tra venerdì e sabato scorsi. L’uomo ha spiegato agli inquirenti di aver avuto bisogno di denaro, necessario all’acquisto di cocaina. Dopo aver attirato l’anziana in casa con una scusa l’ha colpita alla nuca con un oggetto contundente e, dopo il delitto, si è introdotto in casa della donna portando via oro e preziosi. Bonfiglio ha aggiunto di aver poi consegnato tutto al suo pusher in cambio di alcune dosi.

Secondo le forze dell’ordine il 34enne era un soggetto con dipendenze in cura presso il Sert. Il cadavere della donna, che addosso aveva una vestaglia da casa, è stato poi occultato sotto il letto nella stanza dell’omicida che spesso chiudeva a chiave la porta. A scoprirlo lunedì sera è stata la madre di Bonfiglio, che dopo il ritrovamento ha avuto un malore. La vittima era sparita senza lasciare traccia da alcuni giorni, i familiari avevano denunciato la scomparsa e notato che dal suo appartamento mancavano monili e gioielli. L’uomo è in carcere a Marassi in stato di fermo per omicidio volontario, rapina e occultamento di cadavere.