Vaccinazioni, Palazzo Chigi smentisce Lorenzin: «Nessun testo in Cdm»

Vaccinazioni, è caos nel governo:  Gentiloni smentisce Lorenzin. A proposito di «presunte polemiche», fonti di Palazzo Chigi precisano che domani, all’esame del Consiglio dei ministri, non è previsto alcun testo di legge relativo all’obbligo delle vaccinazioni per l’accesso a scuola dei bambini della scuola primaria. Quella di Lorenzin sarebbe  una bozza, che comunque verrà presentata. La ministra è stata quantomeno intempestiva. Il fatto è che bisognerà trovare  l’accordo in Cdm con il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, visto che il provvedimento potrebbe creare una contrapposizione tra diritto alla salute e all’istruzione. Le polemiche cui allude la fonte della Presidenza del Consiglio si riferiscono dunque al  conflitto possibile tra due ministeri. L’incidente comunicativo della Lorenzin la dice comunque lunga sul caos che regna nel governo. E non solo sulle vaccinazioni, ma anche sulla politica economica. Non deve essere del resto semplice, per Gentiloni e gli altri ministri, svolgere il loro lavoro sentendosi sotto sfratto da parte dall’azionista di maggioranza, Matteo Renzi.

A complicare la sotuazione vaccinazioni ci si mettono ache le Regioni, in particolare la Regione Piemonte. L ‘assessore alla Sanità, Antonio Saitta, durante la seduta  congiunta delle commissioni Sanità e Istruzione di Palazzo Lascaris, fa sapere la proposta della giunta di rendere obbligatori i vaccini per i bambini che si iscrivono sia all’asilo nido sia alla scuola materna,  nella fascia di età da 0 a 5 anni, ed estendere la tipologia di  vaccinazioni previste dalla legge. Nel corso dell’informativa sulla situazione legislativa in materia  nelle varie regioni italiane, l’assessore ha ricordato che in  Emilia-Romagna esiste per legge il vincolo per quanto riguarda i  bambini iscritti all’asilo nido (fascia da 0 a 3 anni) e per le  quattro vaccinazioni considerate “obbligatorie”dal ministero della  Salute:  difterite, tetano, poliomielite ed epatite B.