Un Primo maggio “stupefacente” a Roma: trenta arresti per spaccio di droga

La nuvola di fumo che si intravedeva sugli spettatori del Concertone del Primo maggio forse aveva una spiegazione molto semplice: non era nebbia, di sicuro. Il bilancio dei controlli, nella capitale, per la festa dei Lavoratori, giornata nella quale nella Capitale sono affluite centinaia di migliaia di persone, molte delle quali dritte a piazza San Giovanni, è particolarmente corposo: trenta arresti per spaccio di droga eseguiti dai carabinieri a Roma.

Pattuglie di Carabinieri a cavallo, a piedi e con auto elettriche sono state impiegate nelle aree verdi della Capitale per garantire sicurezza ai tanti cittadini che hanno scelto di trascorrere il giorno di festa all’aria aperta. Servizi di controllo sono stati svolti negli scali ferroviari e nelle stazioni della metropolitana, a bordo dei mezzi pubblici, nei luoghi maggiormente frequentati dai turisti, nei principali luoghi di aggregazione dei giovani, con particolare attenzione agli eventi per la celebrazione della Festa dei Lavoratori, nella zona di piazza San Giovanni. Il bilancio delle attività dei Carabinieri è di 30 persone arrestate delle quali 20 sorprese in flagranza di reato di spaccio di stupefacenti, 5 per detenzione ai fini di spaccio, 5 per borseggio. Altre 5 sono state denunciate in stato di libertà per spaccio di sostanze stupefacenti. Tra gli arrestati per droga 19 sono cittadini stranieri e 6 italiani, tutti di età compresa tra i 19 ed i 50 anni. Numerose le dosi di cocaina, marijuana, hashish ed eroina sequestrate dai Carabinieri. I 5 borseggiatori arrestati sono tutti di nazionalità romena, provenienti da vari insediamenti della Capitale, di età compresa tra i 16 e i 45 anni.