Trump ora smantella Nafta, l’accordo nordamericano sul commercio

L’amministrazione Trump ha avviato il processo per rinegoziare l’accordo di libero scambio Nafta (North American Free Trade Agreement), in vigore dal 1994 con Messico e Canada. In una lettera inviata al Congresso, il rappresentante al Commercio Robert Lighthizer ha reso noto che i negoziati con i paesi confinanti potranno partire passato un periodo di 90 giorni, ovvero dal 16 agosto. L’annuncio arriva a ridosso del G7 di Taormina dove il libero commercio è uno degli argomenti in agenda. Lighthizer ha sottolineato che il trattato è vecchio di 25 anni e deve essere aggiornato per quanto riguarda la proprietà intellettuale, le imprese statali, i servizi, le procedure doganali, il lavoro, l’ambiente e altre questioni. Gli Stati Uniti, ha intanto affermato il segretario al Commercio Wilbur Ross, intendono notificare ai due partner che “il commercio libero ed equo è il nuovo standard per gli accordi commerciali”. “Da quando è stato firmato il Nafta – ha aggiunto – la nostra industria manifatturiera è stata decimata, le fabbriche sono state chiuse e innumerevoli lavoratori hanno perso l’impiego. Il presidente Trump cambierà tutto questo”. Trump ha più volte attaccato il Nafta e altri grandi accordi di libero scambio in campagna elettorale. Il mese scorso aveva però dichiarato che avrebbe rinegoziato il Nafta, invece di ritirarsi dall’accordo. In gennaio, subito dopo essersi insediato, aveva denunciato l’accordo Trans-Pacific Partnership, ossia il progetto di trattato cui partecipano dodici Paesi dell’area pacifica e asiatica, tra cui gli Stati Uniti.