Trump al Papa: “Non dimenticherò quello che mi ha detto”: storica stretta di mano

Storica stretta di mano. “Grazie, Grazie… Non dimenticherò quello che lei mi ha detto”. Sono le parole pronunciate da  Donald Trump a Papa Francesco alla fine dell’udienza in Vaticano iniziata alle 8,30 con un “La ringrazio così tanto”, detto dal presidente Usa durante la “storica” stretta di mano nella Sala del Tronetto con Papa Francesco . “E’ un grandissimo onore”, ha poi aggiunto il presidente americano dopo essere entrato nello studio privato del Papa dove si è svolta l’udienza privata che è durata trenta minuti. L’agenda, molto fitta, prevede anche un incontro con il presidente Mattarella e con il premier Gentiloni. Nel primo pomeriggio, il presidente americano lascerà la capitale per Bruxelles.

Melania e Ivanka hanno conversato con i prelati, mentre Trump era con il Papa. Entrambe in nero e con il velo sul capo, hanno atteso in una sala attigua aassieme ad alcuni religiosi, tra cui il prefetto della Casa Pontificia mons. Georg Gaenswein. Melania Trump è vestita in nero, veletta dello stesso colore. Secondo il protocollo vaticano, infatti, soltanto le regine cattoliche possono vestire in bianco, mentre tutte le altre donne ammesse all’incontro con il pontefice devono essere vestite in scuro e con il capo coperto.   Il Papa e Trump si sono seduti alla scrivania uno davanti all’altro, alla presenza dell’interprete, mentre i fotografi scattavano le foto prima di essere fatti uscire. All’inizio Trump era molto sorridente mentre Papa Francesco aveva un’espressione più seria. Poi, una volta rotto il ghiaccio con il primo scambio di saluti e di convenevoli, anche il Pontefice è parso più sorridente.

Il Papa dona a Trump l’Enciclica ecologica

Papa Francesco ha ringraziato il presidente Usa, Donald Trump e anche la first lady Melania quindi, al momento dello scambio dei doni, ha fatto omaggio a Trump dei tre documenti, la Evagelii gaudium, l’enciclica ecologica ‘Laudato si’‘e ‘Amoris Laetitia’. Al presidente Usa anche il messaggio per la Giornata della Pace e il medaglione con l’ulivo della pace. Al termine del colloquio, l’atmosfera generale è apparsa molto più distesa che all’inizio dell’incontro. “Grazie per la visita”, ha detto il papa a Melania Trump, salutandoli e ringraziando anche il presidente.  “Questo è un regalo per Lei, sono i libri di Martin Luther King, credo che le piaceranno”. E’ quanto ha detto Donald Trump nel consegnare a Papa Francesco il suo regalo, un cofanetto di libri dello storico leader per i diritti civili afroamericano, premio Nobel per la Pace, assassinato a Memphis il 4 aprile 1968.

Un incontro atteso, delicato. Più diversi non potrebbero essere Trump e il Pontefice. E’ di meno di un mese fa la frecciatina di Papa Francesco a Trump, dopo l’attacco dell’aviazione americana in Afghanistan con la Moab, acronimo di ‘Mother of all bombs’, tradotto ‘Madre di tutte le bombe’, per colpire i sotterranei dell’Isis. “Mi sono vergognato del nome di una bomba” ha detto il Papa. “La mamma dà la vita e diciamo mamma a un apparecchio che dà la morte? Ma che sta succedendo?” ha chiesto parlando ai 7mila ragazzi delle Scuole di Pace di tutta Italia. Nell’aprile del 2016 Bergoglio lo chiamò il presidente “non cristiano” perché affida la sicurezza ai muri. “Stanno usando il Papa come una pedina” aveva replicato a caldo Trump, definendo Bergoglio a sua volta come una “persona molto politica”. Ma nonostante un inizio non proprio rose e fiori, Papa Francesco sul volo di ritorno da Fatima aveva detto: “Io mai mi faccio un giudizio su una persona senza ascoltarlo”. Tra i due c’è una certa convergenza sul tema dell’aborto, l’eutanasia, sulle unioni omosessuali, ma anche sulla libertà religiosa e per la protezione delle minoranze cristiane nel Medio Oriente. A fare da collante potrebbe essere, poi, la nomina della produttrice televisiva cattolica Callista Gingrich, ambasciatore Usa presso la Santa Sede.