“Troppi nazisti”: la Germania ora vuole la riforma radicale dell’esercito

La ministra tedesca della Difesa Ursula von der Leyen ha annunciato in Parlamento un’ampia riforma dell’esercito, dopo lo scandalo suscitato dalla scoperta di una cellula neonazista nelle forze armate.

Intervenuta davanti alla commissione difesa del Bundestag, von der Leyen ha parlato di un “ampio processo” per riformare la struttura di comando “dalla recluta al generale”, ripensando alle funzioni di leadership, le misure disciplinari, l’educazione politica dei militari e il “Traditionserlass”, l’insieme di regole che cura il rapporto fra l’esercito e le tradizioni militari.

L’annuncio giunge dopo l’arreso nel sud ovest della Germania di Maximillian T., sospettato di far parte di un complotto di estrema destra per assassinare  alcune personalità pubbliche dando poi la colpa ad un rifugiato siriano. L’uomo è legato a Franco A., un ufficiale dell’esercito che si era creato una falsa identità di profugo per commettere l’attacco. I due, da quanto riporta Der Spiegel, sarebbero stati uno la mente e l’altro il braccio di questi attentati. Franco A. avrebbe svolto il compito di uccidere materialmente le personalità inserite nella lista, mentre Maximilian T. sarebbe stato l’artefice dei vari piani e colui che aveva materialmente prodotto la lista

La Bundeswehr ha avviato perquisizioni nelle proprie caserme in cerca di cimeli nazisti, dopo che ne sono stati già trovati in un due caserme, compresa quella di Illkirch dove era di stanza Franco A. Esponente dell’Unione Cristiano Democratica della cancelliera Angela Merkel, von der Leyden è stata criticata dall’opposizione e dagli alleati di governo socialdemocratici per non aver contrastato a sufficienza la diffusione di ideologia di estrema destra fra i militari.