Tra lacrime, applausi e cori, ecco la lettera dell’addio di Totti all’Olimpico (VIDEO)

Totti in lacrime. Il pubblico in lacrime. Bambini sugli spalti, tifosi in curva, colleghi e amici in campo accanto al mitico numero 10 per l’addio al Capitano per eccellenza che, con quell’unica maglia, come da lui sottolineato, ha vissuto trionfi calcistici e 28 anni di impegno sportivo e vissuto privato.

Il commovente addio di Totti al calcio

Un boato, quello dell’Olimpico, ha accompagnato il suo ultimo ingresso sul tappeto verde con gli scarpini e la divisa di squadra. Un boato interrotto solo dallo scrosciare degli applausi a scena aperta ad ogni passo della lettera che Francesco Totti ha scritto e letto per tutti i romani e romanisti che ierano erano, ancora una volta per lui, su quegli spalti. Una sorta di memorandum, di messsaggio di ringraziamento e di addio che, forse, ha scritto e ripetuto ad alta voce anche un po’ per se stesso, per convincersi di un addio forzato dal tempo – «maledetto tempo» – che ha impresso la praola fine alla sua favola in campo. Una favola, dice quasi per convincersebne ancora una volta, «ora finita veramente», oggi, quando «spegnere la luce non è facile» e fa «paura», ma vissuta sempre, fino alla fine, nella consapevolezza che – come ricordato dal Capitano – «nascere romani e romanisti è un privilegio»- E allora, «smetterò di emozionarvi con i piedi – ha concluso Totti sommerso da lacrime e cori – ma il cuore sarà sempre lì con voi… felice e orgoglioso di avervi dato 28 anni di amore. Vi amo».

La maglia numero 10 al premier canadese Trudeau

Poi, dopo la sbornia di lacrime e ricordi, di confessioni a cuore aperto e dichiarazioni di amore reciproco, la discesa negli spogliatoi. Ma la febbre per Francesco Totti non è andata via ieri, anzi, continuerà a contagiare ancora a lungo. Intanto, per esempio, una delle prime vittime del Totty day è stato, anche se a distanza di 24 ore, Justin Trudeau. Il premier canadese questa mattina si è fatto fotografare con indosso la maglia numero 10 del capitano della Roma, che ieri ha dato il suo addio all’Olimpico nella partita contro il Genoa. Il fuori programma è andato in scena proprio all’Olimpico, in occasione di un evento a cui hanno presenziato anche il numero uno del club giallorosso James Pallotta e il presidente del Coni, Giovanni Malagò. A donare la maglia di Totti a Trudeau è stato proprio Pallotta, accompagnato dal direttore generale Mauro Baldissoni. Il premier canadese ieri ha guardato in tv la partita d’addio di Totti alla Roma e si è detto anche lui colpito dall’impatto emotivo del momento: «L’ho seguita, l’ho vista. È stata una cosa unica al mondo, non pensavo di assistere una cosa del genere», le sue significative parole, riferite virgola per virgola, da Malagò.