Totti: «Io il migliore per Maradona? Allora posso anche smettere» (video)

 

Totti protagonista in queste settimane. Le sue parole sulla probabile ultima partita con la maglia del cuore, quella giallorossa, è imminente e le parole da lui rilasciate sulle “nove sfide” che per lui si aprono da lunedì stanno alimentando i dibattiti calcistici sulle possibili destinazioni del numero 10 giallorosso. Anche in mattinata Totti è stato protagonista dal palco del salone d’onore del Coni, durante la consegna del diploma honoris causa del Master Sbs. La sua carica di simpatia non si smentisce, soprattutto quando Francesco Totti chiede che gli sia dato il cappello dei ragazzi che hanno preso il master. Stavolta però c’è anche qualche occhio lucido, quando un video ricorda la sua carriera, che domenica, almeno con la Roma, terminerà. Totti è arrivato insieme al preparatore e amico fraterno Vito Scala, a rappresentare la Roma ci sono l’ad Gandini e il dg Baldissoni, lui si siede accanto al presidente Malagò e ascolta tutta la cerimonia, con dibattiti (tra i protagonisti anche il vicedirettore della Gazzetta dello Sport, Andrea Di Caro), presentazione di studi sull’innovazione nel mondo dello sport e consegna dei diplomi, poi sale sul palco. Chiede il conduttore: “Quando Maradona ha detto che Totti è stato il giocatore più grande che ha visto giocare cosa ho pensato? Posso anche smettere…”?, ha risposto il capitano della Roma, dal palco del salone d’onore del Coni in uno dei passaggi del suo intervento.

“Avevo un sogno e l’ho realizzo con i miei, mezzi, la famiglia e un po’ di fortuna”

“Mi sento un pesce fuor d’acqua, non c’entro niente qui. Grazie a tutti per questo bellissimo diploma, inaspettato, ma lo sport ti gratifica e ti aiuta ad andare avanti nella vita, a conoscere persone nuove, a realizzare obbiettivi importanti ed io ho realizzato il mio sogno fin da bambino. Avevo un idolo lontano e ci sono arrivato, con i miei mezzi, con la mia famiglia, con un po’ di fortuna”, ha aggiunto Totti. “Di futuri ce ne sono tantissimi qui, io non ho avuto la fortuna di fare questo masters anche perché non so se lo avrei preso, ma mi manca il cappello, per il diploma…”, ha aggiunto con il sorriso, per poi ringraziare la sua famiglia, cosa che Totti ha sempre voluto rimarcare. “La famiglia per un giovane e’ la cosa più importante, l’educazione, il rispetto che ti insegnano i genitori e’ importantissimo e ti fa crescere nella condizione migliore. Ho avuto la fortuna di avere i miei genitori che mi stanno dietro le spalle quotidianamente e grazie a loro sono arrivato a questo punto, i meriti vanno un po’ a me e soprattutto a loro”.

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