Tolto l’obbligo di velo integrale nella Mosul liberata dai terroristi dell’Isis

Velo integrale vietato nelle aree liberate di Mosul. Nelle zone della città strappate al controllo dell’Isis le forze di sicurezza irachene hanno messo al bando il niqab, il velo tradizionale che copre il volto delle donne: il timore è che sotto al velo integrale possano nascondersi jihadisti del gruppo che fa capo ad Abu Bakr al-Baghdadi pronti a sferrare attacchi. Tra le nuove misure di sicurezza, riferisce la tv curda Rudaw, c’è anche il divieto all’uso delle moto nelle ore diurne per scongiurare il rischiodi attentati. Watheq al-Hamadani, capo della polizia nella provincia di Ninive, ha spiegato che l’uso del niqab è stato vietato per “motivi di sicurezza” e che “la decisione è stata presa dopo che elementi dell’Isis hanno cercato di infiltrarsi usando gli abiti tradizionali delle donne” per confondersi tra la folla. I divieti in nome della “sicurezza” sono scattati con l’inizio del Ramadan, il mese sacro di digiuno per i musulmani che è cominciato sabato scorso. Le autorità irachene temono attacchi dell’Isis dopo l’avvio di una nuova offensiva per strappare ai jihadisti il controllo dei quartieri di Mosul Ovest ancora in mano al gruppo, che da qui – nel giugno del 2014 – proclamò la nascita del “califfato”. In questi anni non sono purtroppo mancate notizie di esecuzioni di abitanti di Mosul che non hanno rispettato il codice di abbigliamento imposto dai terroristi islamici dell’Isis nelle aree sotto il suo controllo.

Il premier Abadi visita Mosiul, città liberata

Intanto il premier iracheno Haider al-Abadi è andato a Mosul, che si trova nel nord dell’Iraq. Lo riferisce la tv irachena Alsumaria rilanciando una notizia confermata dall’ufficio stampa del primo ministro. Abadi incontrerà le forze di sicurezza irachene impegnate nella battaglia finale contro l’Isis che resiste in una manciata di aree a Mosul. Sabato scorso – nel primo giorno di Ramadan – le forze irachene hanno annunciato l’avvio di una nuova offensiva contro i jihadisti dell’Isis che resistono in pochi distretti di Mosul Ovest, dove si trova la Città Vecchia. Da qui, dalla Grande Moschea, nel giugno del 2014 il leader dell’Isis Abu Bakr al-Baghdadi proclamò la nascita del “califfato”. In passato il premier Haider al-Abadi aveva detto di sperare che l’intera Mosul potesse essere riconquistata prima della fine del 2016.