Terme di Casciana, un disastro firmato Pd. La denuncia di Fratelli d’Italia

Il disastroso governo Pd in Toscana rischia di far saltare anche l’economia locale legata alle Terme di Casciana. A lanciare l’allarme è Giovanni Donzelli. «Alla Regione Toscana non è pervenuta alcuna manifestazione d’interesse ufficiale per l’acquisto delle Terme di Casciana –  il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana – neanche quella paventata del Comune di Casciana, definita soltanto informale ed irricevibile nei contenuti. A meno di una settimana dalla scadenza dei termini il Pd trovi una soluzione per salvare le terme».

La Regione non trova acquirenti per le Terme di Casciana

Donzelli, insieme al consigliere della lista civica “Insieme è Possibile” del Comune di Casciana Luca Fracassi, commenta così la risposta fornita nell’assemblea toscana dall’assessore regionale alle partecipate Vittorio Bugli. «Il Comune ha presentato alla Regione una proposta di tipo informale con la quale il sindaco non ha manifestato l’intenzione di acquistare le azioni detenute dalla Regione nella società Terme di Casciana – spiegano Donzelli e Fracassi sulla base del testo della risposta della giunta – ma propone invece la retrocessione degli stabilimenti termali di cui Bagni di Casciana Srl detiene l’usufrutto (stabilimenti gravati da mutuo) alla proprietaria Terme di Casciana, per poi provvedere alla messa in liquidazione di quest’ultima con conseguente assegnazione ai soci (Regione e Comune) dei beni».

Quel pasticcio Terme di Casciana firmato Pd

Secondo quanto emerso, «il Comune, in particolare, propone l’assegnazione totale delle quote di Bagni di Casciana all’ente comunale e la relativa diminuzione nella percentuale di proprietà degli immobili, assegnati in comunione a Regione e Comune – aggiungono Donzelli e Fracassi – La società Bagni di Casciana si farebbe carico di un affitto per l’utilizzo degli stabilimenti balneari».

Giovanni Donzelli

Giovanni Donzelli

L’interrogazione di Donzelli sulle Terme di Casciana

«Abbiamo presentato l’interrogazione perché la proposta del Comune di Casciana è in contrasto con le direttive nazionali sulla dismissione delle partecipate – sottolinea Donzelli – per di più la proposta informale avanzata dal sindaco non risponde a quanto richiesto nel bando e non può essere presa in considerazione dalla Regione Toscana». «Tuttavia – concludono Fracassi e Donzelli – una tematica così importante e di non facile soluzione non può essere lasciata sulle spalle di un sindaco e di una Amministrazione che solo da pochi mesi hanno iniziato ad entrare nei meccanismi complessi della maggiore azienda di tutto il Comune e si trovano in evidente difficoltà, rinunciando a consultare non solo le commissioni ma addirittura la cittadinanza stessa, mai così privata di informazioni; la Regione stessa ha il dovere se non l’obbligo di partecipare attivamente alla ricerca di soluzioni alternative alla mera cessione mediante asta del pacchetto azionario di Terme o alla probabile liquidazione societaria».