Su Youtube un nuovo video con Sergio Zanotti, l’italiano rapito in Siria: nuove speranze (VIDEO)

Un nuovo video, che reca la data le primo maggio, postato poche ore fa sul web, riaccende le speranze su Sergio Zanotti, l’imprenditore italiano scomparso in Siria 13 mesi fa, appare, anche se per pochi secondi, nelle immagine registrate e caricate nelle ultime ore su YouTube da un utente identificato come «Abu Jihad».

Un nuovo video con Sergio Zanotti, l’italiano rapito in Siria

L’uomo, da oltre un anno nella mani di rapitori che lo hanno sequestrato in Siria, appare con la barba e i capelli lunghi, con alle spalle due uomini a volto coperto, armati di fucile e vestiti di nero. Da una stanza spoglia, forse in ginocchio, afferma: «Oggi è il primo maggio. Mi chiamo Zanotti Sergio. Questo è il mio secondo richiamo che mi lasciano fare», poi lo stop: e quelle immagini, che durano appena 12 secondi e che riaccendono per lo spazio di breve la speranza – e i riflettori sul caso dell’ostaggio rapito ormai più di un anno fa – vengono poi risucchiate nel buio e nel silenzio. Ancora. Lo scorso novembre il sito d’informazione russo News Front aveva diffuso un altro video in cui appariva l’uomo che si identificava e dichiarava di essere «prigioniero» in Siria di un gruppo di jihadisti non identificato «già da sette mesi» e pregava «il governo italiano di intervenire nei miei confronti prima di una mia eventuale esecuzione».

L’ultimo video postato a novembre 2016. Poi più niente, fino a oggi

In quel filmato l’uomo appariva in un campo all’aperto, in ginocchio, con alle spalle un uomo a volto coperto e armato di fucile e in mano un foglio con una data, che sembrava essere il 15 novembre del 2016. All’epoca News Front pubblicava anche la foto di un documento indicato come il passaporto di Zanotti, in cui si leggeva che è nato a Marone, in provincia di Brescia, il 23 febbraio 1960. Il video, spiegava all’epoca dei fatti News Front, è stato inviato alla redazione da una persona in Siria che si è definita un «jihadista» e che ha parlato di «un prigioniero italiano qui in Siria». Il jihadista, scriveva il sito russo, minaccia di uccidere il presunto ostaggio se il governo italiano «non agirà». Oggi le nuove, minacciose immagini, tornao a proiettarci nell’incubo vissuto da Zanotti da 13mesi a qusta parte.