Strage Capaci, dopo 25 anni il Csm toglie il segreto dagli atti su Falcone

Con una decisione arrivata nelle ultime ore, il Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso di togliere il segreto su tutti i documenti inerenti ai rapporti tra il Csm e Giovanni Falcone, rendendoli di dominio pubblico. Per 25 lunghissimi anni questi atti sono rimasti chiusi in un caveau di Palazzo dei Marescialli.

Un provvedimento naturalmente legato al plenum straordinario che si terrà settimana prossima, presieduto dal Presidente della Repubblica, e dedicato alla memoria del giudice ucciso 25 anni fa a Capaci, insieme alla moglie, Francesca Morvillo e ai tre agenti della scorta, Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro.

All’interno dei faldoni desecretati sono contenuti gli atti delle audizioni di Falcone e delle delibere che lo riguardano. Cade il segreto anche sugli atti riguardanti la Morvillo.

“Un’iniziativa istituzionale forte -ha dichiarato il vice presidente del Csm Giovanni Legnini- in occasione dei 25 anni dalle stragi di capaci e via d’Amelio per rendere pubblici e conoscibili tutti gli atti di quella stagione tormentata e di quel difficile rapporto tra la magistratura palermitana il Csm”.

Alla seduta del plenum straordinario sarà presente anche il presidente del Senato Pietro Grasso, il quale è stato giudice a latere nel primo maxi processo a Cosa Nostra. Presenti, inoltre, la sorella di Falcone, Maria e il procuratore di Trapani Alfredo Morvillo, fratello di Francesca, e altri familiari delle vittime della scorta. Tra gli invitati vi sono anche i magistrati che lavorarono con Falcone e i due vice presidenti del Csm dell’epoca, Giovanni Galloni e Cesare Mirabelli. Quello della desecretazione degli atti riguardanti Falcone è un passaggio storico importante nella ricostruzione esatta dei fatti dell’epoca. Gli addetti ai lavori aspettano questi documenti per acclarare tesi su argomenti che oggi sono al limite dello sconosciuto, come le vicende che portarono alla mancata nomina di Falcone a capo della Procura di Palermo.