E per sostituire i voucher il governo pensa ora ad una prepagata

Voucher che va, voucher che viene. Per sostituirli il Governo avrebbe pensato ad una carta ricaricabile. Una prepagata con cui le famiglie potranno pagare colf, badanti , giardinieri e baby sitter occasionali e, anche, a contratti a chiamata ‘light’ con un tetto di 400 giorni in 3 anni per le imprese. Sarebbero queste al momento le ipotesi allo studio del governo per rimpiazzare i voucher abrogati per legge. Una idea da inserire nella manovrina di primavera che a breve inizierà il suo iter parlamentare. Strumenti completamente tracciabili a cui potrebbe sommarsi la possibilità, da verificare, di detrarre fiscalmente la spesa sostenuta in questo modo dalle famiglie. Da superare ci sarà però lo scoglio sindacati. La freddezza per queste ipotesi da parte di Camusso e soci è chiara: “Sulle cose che sento e leggo vorrei dire – dice il segretario della Cgil – che il governo ha fatto votare al Parlamento una legge di abrogazione dei voucher. Se li reintroduce credo che la prima cosa che faremo è un appello alla Cassazione“. Insomma il voucher uscito dalla porta (per evitare il referendum) non può ora rientrare dalla finestra. E così il Governo Gentiloni dovrà avere massima cautela per la proposta che, sul lavoro occasionale, si accinge a presentare in Parlamento.