Socialisti francesi, è crisi nera: Valls rifiutato da Macron, Hamond fa da solo

Non poteva chiudersi in modo peggiore la parabola dei socialisti francesi. Il partito che appare sempre di più come una nave senza bussola dalla quale tutti cercano di fuggire.

Clamoroso il caso dell’ex primo ministro Manuel Valls che non ha aspettato neanche la fine ufficiale del suo incarico per cercare di saltare sul carro di Macron, ma si è visto sbattere la porta in faccia. La sua candidatura alle legislative con ‘En Marche!’, il movimento del presidente francese Emmanuel Macron, è stata infatti rifiutata. Il presidente della Commissione investiture del nuovo partito, Jean-Paul Delevoye, all’indomani della decisione di Valls di presentarsi alle elezioni dell’11 e 18 giugno nelle liste del movimento, ha fatto sapere che  “la richiesta di investitura di Manuel Valls non soddisfa i criteri per l’accettazione”. A poche ore dallo smacco, il partito socialista ha avviato una procedura di espulsione contro Valls. 

Ma non è finita qui. L’ex candidato socialista alle presidenziali, Benoit Hamond, ha annunciato di voler ripartire in solitario fondando “un movimento cittadino” che verrà lanciato il prossimo 1 luglio, per costruire una “sinistra inventiva che supererà le etichette politiche”. Anche la sindaca di Parigi Anne Hidalgo ha deciso di fare da sé: sta lavorando alla nascita di un movimento per rilanciare la sinistra, di fronte al tracollo del partito socialista. “Dès demain” (Da domani) il nome scelto.