Siria, il vescovo di Aleppo: i cristiani cominciano a ripopolare la città

«La gente di Aleppo ha oggi maggiore fiducia e le famiglie cristiane iniziano a tornare». A dare la buona notizia è monsignor Antoine Audo, vescovo caldeo di Aleppo, spiegando che «il cessare dei bombardamenti diretti a eccezione delle periferie della città e il clima lievemente più disteso ha spinto alcune famiglie a far ritorno dal Libano e da alcune aree della Siria dove avevano trovato rifugio negli ultimi anni». Il vescovo di Aleppo ha riferito che durante la Settimana Santa e nelle celebrazioni di Pasqua le chiese erano nuovamente piene di fedeli. «Certo – ha aggiunto – non possiamo sicuramente parlare di un ritorno massivo, ma è senza dubbio un primo segnale di speranza, che illumina una situazione ancora drammatica. Ormai da un mese abbiamo nuovamente l’acqua corrente, ma manca ancora l’elettricità. La gente non ha un lavoro ed è totalmente dipendente dagli aiuti». Dall’inizio della crisi siriana nel 2011, la fondazione pontifica “Aiuto alla Chiesa che soffre” ha realizzato ad Aleppo progetti per un totale di 2.458.731 euro. «Il suo sostegno è sempre stato costante e tempestivo – ha detto Audo  – ora che la situazione è lievemente migliorata, si rende ancor più necessario fornire aiuti, affinché sempre più cristiani tornino alle loro case. Speriamo che sia finalmente giunto il tempo di una nuova rinascita di Aleppo e di tutta la Siria, che si arrivi a una soluzione politica e che cessi il sostegno ai gruppi estremisti che mirano a distruggere il nostro Paese».