Siria: ucciso leader terrorista ad Aleppo. Si indaga sull’italiano rapito

Il “saudita Abu Abdallah al-Sukkari”, indicato come “l’emiro della Hisbah nel Rif orientale di Aleppo“, è stato ucciso nell’area insieme ad altri terroristi e comandanti dell’organizzazione. Lo annuncia la tv di Stato siriana Al-Ikhbariya. La Hisbah è la feroce “polizia religiosa” dell’Isis. L’agenzia di stampa ufficiale siriana Sana, che dà notizia dell’uccisione del “ministro della guerra” dell’Isis, cita una fonte militare secondo cui Abu Musab al-Masri è stato eliminato nell’ambito di un’operazione delle forze regolari del legittimo leader siriano Bashar al-Assad durante la quale le truppe hanno ripreso il controllo dell’aeroporto di al-Jarah e ripristinato la sicurezza e la stabilità in diverse località nel Rif orientale di Aleppo con un bilancio di “circa 3.000 terroristi dell’Isis uccisi o feriti”. Tra i terroristi uccisi, oltre al “ministro della guerra”, vengono citati anche il “saudita Abu Abdallah Mohammed Sameih al-Kisri”, indicato come il responsabile delle finanze del gruppo nel Rif orientale di Aleppo, e “Abu Ahmed al-Kafir al-Abaji, responsabile per la sicurezza”.

La procura di Roma acquisisce il video con l’italiano rapito

La fonte parla inoltre della distruzione durante le operazioni di 19 tank e cinque veicoli da combattimento, 11 mezzi imbottiti di esplosivo, nove depositi di munizioni e decine di “centri di comando”. Intanto si apprende che è stato acquisito dalla Procura di Roma il video caricato nelle ultime ore su youtube in cui compare Sergio Zanotti, l’imprenditore italiano scomparso in Siria 13 mesi fa. Nel breve video Zanotti, maglia azzurra, con barba e capelli lunghi, con alle spalle due uomini a volto coperto, armati di fucile e vestiti di nero afferma: “Oggi è il primo maggio. Mi chiamo Zanotti Sergio. Questo è il mio secondo richiamo che mi lasciano fare”. Il video è ora al vaglio degli investigatori del Ros. Sul rapimento dell’italiano la Procura di Roma negli scorsi mesi aveva aperto un fascicolo. L’indagine per il reato di sequestro di persona a scopo di terrorismo, è affidata al pubblico ministero Sergio Colaiocco.