Serracchiani insiste: ho detto cose di buon senso. Saviano: vai con la Lega

Sommersa, travolta dalle critiche per la sua frase sugli stupratori non italiani Debora Serracchiani fa una mezza marcia indietro ma difende il suo punto di vista assai insolito in bocca a un’esponente del Pd. 

 “Al di là del caso specifico, in cui le responsabilità saranno accertate dalle autorità, io ho sentito il dovere di dire una cosa che credo di buon senso, anche se scomoda. E credo di aver detto una cosa evidente alla stragrande maggioranza dei nostri concittadini. Non rendersene conto significa fare il gioco di quelli che razzisti lo sono veramente”, scrive su Facebook.

La presidente del Friuli Venezia Giulia, dopo le polemiche seguite alle sue dichiarazioni a commento della violenza sessuale subita da una minorenne triestina da parte di un richiedente asilo iracheno nei pressi della stazione ferroviaria di Trieste, osserva che per lei “la violenza è sempre e comunque da condannare, senza colore e senza graduatorie. Se occorre lo ripeto. Un richiedente asilo chiede un atto di solidarietà e la comunità che lo accoglie instaura con lui un rapporto di fiducia. Solidarietà e fiducia tengono insieme le famiglie. Per questo una violenza su un minore è odiosa, ma se viene compiuta in famiglia è ancora più odiosa. A renderla tale è il fatto che a commetterla è stata una persona “di fiducia”. – scrive ancora la presidente – Oltre alla vittima, della quale ci si dimentica sempre quando scoppiano polemiche ideologiche e pretestuose, vengono infatti traditi gli altri richiedenti asilo e tutti quelli che si battono per l’accoglienza dei migranti”.

Basterà questa precisazione a placare le polemiche, che in effetti non tengono alcun conto della vittima? A sentire Roberto Saviano sembra proprio di no: “E Matteo Salvini saluta l’ingresso di Debora Serracchiani nella Lega Nord. Spero la candidi lui, perché se la candida ancora il Pd, significa che il Pd è diventato la Lega Nord”.

Ma la Lega commenta con Matteo Salvini le parole di Serracchiani, giudicandola una “bella addormentata nel bosco“: “Peccato che lei e il suo partito – accusa Salvini – siano complici di una invasione senza precedenti, e abbiano sulla coscienza ogni reato e ogni violenza commessa da questa gentaglia”.

I più duri nell’attacco sono i compagni di sinistra italiana: Loredana De Petris giudica quelle di Serracchiani parole “dissennate” nate da una “pulsione razzista”. E così la presidente del Friuli entra di diritto nel circolo dei “razzisti” in cui i suoi compagni di schieramento hanno sempre ricondotto a forza chi osa criticare le attuali politiche sui migranti. E il M5S aggiunge la ciliegina sulla torta del banchetto che sta divorando la povera Debora: per loro ci vuole la gogna in Rai per una razzista del genere… “Mi auguro che i tg se ne occupino”, sentenzia infatti un gongolante Roberto Fico.