Roma, Renzi costringe i suoi alla ramazza. Gasparri: “Giocano agli spazzini”

Armati di ramazza e vestiti tutti rigorosamente in maglietta gialla, un migliaio di piddini (così almeno quantifica largo del Nazareno) hanno obbedito alle indicazioni del capo, Matteo Renzi,  e si sono avvicinati sorridenti a secchioni e immondizia varia per una inedita pantomima propagandistica. A posare compiaciuto davanti alle  telecamere anche il presidente piddino Matteo Orfini.  Nelle intenzioni di Renzi si tratterebbe di una “sfida” alla Raggi per il disagio provocato ai cittadini romani dal disastro della nettezza urbana. “Buongiorno. Oggi il Pd Roma scende in piazza con le magliette gialle per dare una mano alla città – scrive Renzi su Twitter – senza polemiche. Grazie ai volontari!”. 

Polemica (com’è ovvio) la risposta a Renzi del sindaco Raggi : “In queste ultime ore un noto partito, il Pd,  quello che è responsabile del malgoverno degli ultimi 20 anni a Roma, ha deciso finalmente di venire a pulire, chiaramente per il noto principio secondo cui chi sporca pulisce”. “Un po’  tardivo – aggiunge  la Raggi- comunque lo aspettiamo e gli diamo i migliori auguri di benvenuto. Ci auguriamo che non sia uno sterile spot elettorale: per far questo vi aspettiamo non soltanto questa domenica ma per quelle a seguire per i prossimi vent’anni”.

Maurizio Gasparri coglie in pieno il senso grottesco di questa sfida Pd-M5S sulla spazzatura e commenta con amarezza: “I deliranti spot di Grillo e Raggi sul  tema della spazzatura a Roma non cancellano una drammatica realtà che  questi personaggi inconsistenti trattano con toni beffardi mentre la  città sprofonda in una crisi drammatica. Non c’è nessuna capacità  gestionale dei grillini. Lo si è capito bene in un anno di latitanza e di incapacità dimostrata in maniera evidente a Roma”.

“Il Pd, poi -aggiunge Gasparri- finge di giocare allo spazzino quando,  controllando la regione con Zingaretti, ha responsabilità enormi.  Questa gara tra spazzini volontari non cancella la tragedia di Roma perché c’è da programmare il futuro, cosa che ne’ gli uni né gli  altri stanno dimostrando di saper fare. A colpi di propaganda non si  risolvono i problemi. E se il Pd ha colpe evidenti, appare  inaccettabile l’ignoranza in materia dimostrata da Grillo con  affermazioni fuori dalla realtà”.