Roma nel caos rifiuti. Renzi: la puliamo noi. Raggi: è in atto un sabotaggio

Da Matteo Renzi solo uno ”’spot elettorale”, a Roma ”non c’è assolutamente un’emergenza rifiuti”. Risponde così, su Facebook, l’assessore capitolino all’Ambiente Pinuccia Montanari alla sfida lanciata dal segretario del Pd che ha dato appuntamento a domenica per pulire la città, ”una delle più sporche d’Italia”. “Mettiamoci le magliette gialle – ha aggiunto Renzi – e puliamola: andiamo a dimostrare che qualcuno parla e noi le cose le facciamo”.

Un’accusa all’immobilismo della sindaca Virginia Raggi cui dal Campidoglio si replica con la solita tesi del sabotaggio. Dopo aver denunciato il “complotto dei frigoriferi” non senza suscitare ilarità, Virginia Raggi, ha scritto sul sito web del Comune che “nella notte tra giovedì e venerdì nell’impianto TMB di Rocca Cencia dell’AMA, sono stati registrati atti di sabotaggio. Lo ribadiamo chiaramente, il processo virtuoso nella raccolta rifiuti che abbiamo avviato a Roma non si ferma! I romani devono sapere che ogni manomissione agli impianti ha come effetto immediato il rallentamento del servizio, con ripercussioni evidenti sul territorio cittadino”.

Una tesi subito rilanciata da Luigi Di Maio: “In questo momento – ha detto durante un’intervista a Rtl 102.5 –  c’è il rischio che ci sia un sabotaggio delle aziende dei rifiuti che riguardano Roma, e abbiamo denunciato tentativi di sabotaggio e danneggiamento di mezzi che non ci consentono di gestire la Nettezza Urbana correttamente e nonostante questo la stiamo gestendo”. L’assessore Montanari in un video postato sulla sua pagina Fb rintuzza le accuse delle opposizioni: ”In primo luogo è bene ricordare a tutti i cittadini romani che non c’è assolutamente emergenza rifiuti. Roma non ha mai avuto un Piano per la gestione sostenibile dei materiali post-consumo. Noi in pochi mesi abbiamo approvato e stiamo attuando un Piano che prevede l’obiettivo di raggiungere il 70% di raccolta differenziata”. Eppure quelle che il M5S chiama eufemisticamente “criticità” proseguono a rendere disagiati interi quartieri. In altre parole mentre si chiacchiera la Capitale affonda nei rifiuti.