Roma, frutta di giorno, droga di notte: la polizia chiude un minimarket a San Lorenzo

Da quando il pullulare come i funghi di minimarket gestiti da stranieri nel ciore della capitale ha dato adito a moltissimi dubbi in merito alla liceità – o meno – di queste attività, controlli e sequestri non fanno altro che confermare – e alimentare – la legittimità dei sospetti.

La polizia chiude un minimarket a San Lorenzo

E così, guarda caso, i Poliziotti del Commissariato San Lorenzo hanno messo i sigilli a un minimarket sito in via dei Volsci gestito da un cittadino del Bangladesh, B.S., di 30 anni. La chiusura è scattata in seguito alle indagini degli investigatori, che avevano arrestato il 30enne insieme ad altri due connazionali, di 22 e 37 anni, sorpresi a vendere hashish e cocaina ad alcuni avventori del suo locale. Locale che, apparentemente, o almeno di giorno, era aperto per vendere frutta.

La copertura del commercio di frutta per nascondere lo spaccio

I tre, invece, come dimostrato poi dalle indagini e dalle loro conclusioni, avevano avviato una fiorente attività di spaccio ideando un ingegnoso sistema per non insospettire le forze dell’ordine: la droga, infatti, era nascosta tra le cassette della frutta mentre i tre ricevevano le ordinazioni attraverso il cellulare e fissavano la consegna presso il locale, inserendo gli stupefacenti nelle buste insieme a frutta e verdura o bottiglie di birra. La copertura era assicurata. E il business illegale, pure…