Rivoluzione al Front National: un nuovo partito per i “patrioti francesi”

Modernizzazione e superamento dei confini tradizionali per affrontare le nuove sfide senza smarrire l’identità forte. A meno di ventiquattr’ore dal ballottaggio, il Front national è deciso a capitalizzare quegli 11 milioni di voti che rappresentano, pur nella sconfitta annunciata, un risultato storico per il partito fondato 45 anno fa da Jean-Marie Le Pen. Nessuna battuta d’arresto per la destra frontista che guarda alle legislative di giugno e annuncia  una “trasformazione profonda” per dare filo da torcere all’eterogeneo fronte avversario che al grido di “tutti contro uno” uno ha portato Emmanuel Macron all’Eliseo.

La svolta del Front national

«Il Front national si presenta come l’unica forza di opposizione strutturata al movimento En Marche! È tempo di istituire una nuova forza politica». Dai microfoni di Tf1 il numero due del Fn, Florian Philippot, ha confermato e rilanciato la svolta annunciata a caldo da Marine Le Pen dalla sala  stracolma dello Chalet du Lac dove domenica sera ha atteso i risultati del voto. Un’accelerazione, una trasformazione profonda del movimento per dare ai francesi un nuovo partito patriottico nel quale riconoscersi: questo l’obiettivo ambizioso. «Marine Le Pen ha indicato la volontà di rendere il partito più moderno, più aggregante», ha detto ancora Philippot annunciando la convocazione di un congresso che suggelli la fase due che prevederà anche il cambio di nome del movimento. Marine, insomma, non getta la spugna ma è decisa ad allargare gli orizzonti chiedendo ai “patrioti francesi” di unirsi a lei in un progetto più ampio, che superi gli attuali steccati entro cui il Front national è costretto e che non gli consentono di ambire realisticamente a una vittoria elettorale. «Il Fn deve rinnovarsi profondamente per essere all’altezza di questa opportunità storica. Dobbiamo trasformare il nostro movimento per costituire una nuova forza politica che porti avanti questa battaglia», ha spiegato la Le Pen. Una battaglia «tra patrioti e mondialisti» che la leader frontista è pronta a condurre a partire dalle imminenti elezioni legislative dalle quali uscirà il nuovo Parlamento francese. Un’operazione che era già cominciata dopo il primo turno di queste presidenziali, con l’arruolamento sotto le bandiere blu del sovranista Dupont-Aignan.