Riforma elettorale, Menia: “Giù le mani dalla legge Tremaglia”

“Dopo 16 anni di voto all’estero, una conquista voluta dal Ministro Mirko Tremaglia, più che slogan e titoloni appariscenti, occorre una seria analisi per incardinare l’utilità della riforma elettorale come grande occasione per gli italiani all’estero”.

Così il Segretario Generale del Ctim, on. Roberto Menia, interviene nel dibattito sulla nuova legge elettorale, che secondo alcune ricostruzioni potrebbe prevedere anche l’abolizione del voto per gli italiani all’estero.

“A mio parere la riforma elettorale deve rappresentare un’occasione anche per gli italiani all’estero con una serie di obiettivi pragmatici: rimediare alle storture dell’attuale sistema del voto per corrispondenza, rendere il voto pulito e trasparente, assicurare un controllo di qualità: insomma, rafforzare il sistema del voto all’estero, non eliminarlo con un tratto di penna ignorando le istanze dei connazionali che vivono nei cinque continenti”.

E conclude: “Abolire un principio di civiltà e di democrazia come il voto degli italiani all’estero, presente anche in altri Paesi è molto più semplice che ingegnarsi per migliorarne il funzionamento. Ma dal momento che la politica è chiamata tracciare nuove rotte, più che depennare destinazioni, mi aspetto uno sforzo di merito e non demagogico su questo grande tema”.