Reggio, Falcomatà (Pd) nomina segretario generale un indagato per bancarotta

Una nomina inopportuna a Reggio Calabria, sulla quale incentra la sua attenzione Il Fatto quotidiano. Il sindaco Giuseppe Falcomatà (Pd) ha infatti scelto come segretario generale dell’ente un rinviato a giudizio per bancarotta fraudolenta. La notizia è stata pubblicata dal giornale locale Il Quotidiano del Sud che ha definito la nomina “l’ennesima buccia di banana” in cui è scivolato il giovane primo cittadino di Reggio Calabria.

La persona di cui si parla è Domenico Libero Scuglia, rinviato a giudizio nel gennaio 2015 e sotto processo (la prossima udienza è fissata per il 23 maggio) per bancarotta fraudolenta della “Proserpina”, una società mista che si occupava della raccolta dei rifiuti solidi urbani nel vibonese e fallita nell’ottobre 2013 con oltre 10 milioni di euro di passivo.

“Attualmente segretario comunale di Locri – scrive Il Fatto – Scuglia è coimputato del consigliere regionale del Pd Michele Mirabello che in provincia di Vibo Valentia è anche segretario del partito. Entrambi, infatti, sono coinvolti nel processo sulla “Proserpina” che non è ancora arrivato a sentenza e che riguarda presunti reati consumati nel periodo in cui Scuglia era segretario generale della Provincia di Vibo”.

Contro la nomina di Scuglia arrivano gli strali di sinistra italiana il cui segretario provinciale Antonio Guerrieri parla di una città allo sbando e chiede a Falcomatà di fare un passo indietro.