Raqqa, ci siamo: si stringe la morsa curda e americana sulla roccaforte Isis

Sono almeno 13 le persone che hanno perso la vita in raid aerei condotti dalla coalizione internazionale a guida Usa sulla città di Raqqa, roccaforte dello Stato Islamico nel nord della Siria, colpita anche da razzi sparati da militanti curdi alleati degli americani nella lotta ai jihadisti. Lo hanno reso noto gli attivisti del discusso e controverso Osservatorio siriano per i diritti umani, spiegando che tra le vittime si contano anche civili. A sparare i razzi contro Raqqa sono stati i militanti del gruppo curdo Ghadab al-Furat, che fa parte delle Forze democratiche siriane, impegnate dall’ottobre dello scorso anno nell’offensiva militare per la riconquista di Raqqa. La scorsa settimana le Forze democratiche siriane hanno annunciato l’intezione di lanciare l’assalto finale su Raqqa all’inizio dell’estate. Le Forze di mobilitazione popolare (Hashd al-Sha’abi), la milizia composta da volontari per lo più sciiti impegnati nella guerra all’Isis in Iraq al fianco delle forze governative, intanto rivendicano di aver raggiunto le zone al confine con la Siria. Lo riferisce tv curda Rudaw, che non fornisce al momento ulteriori dettagli. Due giorni fa le Forze di mobilitazione popolare avevano annunciato di aver allontanato i jihadisti dell’Isis da una serie di villaggi a ovest di Mosul, avvicinandosi così al confine con la Siria.

Nuovo attacco terrorista dell’Isis contro l’esercito

Intanto si apprende che è di 14 morti, tra cui tre bambini, il bilancio di un attacco sferrato dallo Stato islamico (Isis) contro al-Joura, località in mano al legittimo governo siriano situata nella provincia di Deir Ezzor, nella Siria orientale. Lo hanno riferito gli “attivisti”  dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, un gruppo vicino all’opposizione armata con sede in Gran Bretagna. Secondo gli attivisti, l’Isis avrebbe sparato almeno sei colpi di mortaio sulla città. Almeno 40 persone sono rimaste ferite, alcune in condizioni critiche. L’attacco è stato sferrato poco prima dell’inizio dell’iftar, il pasto che mette fine al digiuno durante il mese di Ramadan.