Rapina in pizzeria a Napoli: pistole puntate alla testa ma scatta la trappola

Rapina sventata in una pizzeria in via Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, a Napoli in zona Arenaccia. Giovedì sera gli agenti hanno notato due persone con sciarpe e scaldacollo entrare nella pizzeria, molto nota nella zona, e, intuendo che era in corso una rapina, hanno allertato la sala operativa. Il più giovane dei due rapinatori, A.L.M. di 19 anni, dopo aver estratto una pistola ha puntato l’arma alla testa di un uomo che era dietro la cassa, mentre il complice tentava di impossessarsi dei suoi monili d’oro. Stesso trattamento è stato riservato alla sorella del titolare: in questo caso il malvivente ha premuto anche il grilletto della pistola che, per mera fortuna, si è inceppato, evitando lo sparo.

Rapina in pizzeria, le fasi dell’arresto

I due agenti si sono avvicinati all’ingresso della pizzeria, esortando i rapinatori ad arrendersi, ma il 19enne, vistosi in trappola, ha puntato l’arma contro gli agenti. Il complice, M.T. di 40 anni, lo ha disarmato lanciando l’arma in un cestino dei rifiuti dove è stata successivamente recuperata dai poliziotti. In quel momento è nata una colluttazione tra il titolare della pizzeria e il 19enne, al quale è stato sfilato lo scaldacollo ed è stato riconosciuto come un frequentatore del quartiere Sanità. I poliziotti hanno arrestato i due rapinatori in quanto ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di tentato omicidio, rapina aggravata, porto e detenzione di arma clandestina con matricola abrasa e relativo munizionamento. Nel corso della colluttazione il 19enne ha riportato lesioni per le quali è stato portato in ospedale, dove è attualmente ricoverato in stato di arresto in attesa di essere trasferito al carcere di Poggioreale, come già accaduto per il complice dopo una notte trascorsa nelle camere di sicurezza della questura.