Rai, ultimatum a Campo Dall’Orto? Gasparri: «Anche il Pd lo scarica»

«Anche a sinistra si è scoperto che il direttore generale della Rai, fortemente voluto da Renzi, non è adeguato al suo ruolo». A dirlo è stato Maurizio Gasparri, facendo riferimento alle «cronache giornalistiche» in cui si parla di un «ultimatum» ad Antonio Campo Dall’Orto

Sulla Rai serve «una discussione trasparente»

«La cosa non mi sorprende, perché l’ho detto sin dall’inizio. Del resto, anche le contestazioni dell’Autorità anticorruzione hanno confermato le gravi perplessità su questa gestione. Il tutto mentre i dati di monitoraggio attestano l’occupazione spropositata dell’informazione da parte del partito di governo», ha proseguito Gasparri, aggiungendo che «a questo punto, invece di riunioni misteriose, è bene discutere con trasparenza di questa vicenda nelle sedi istituzionali». «Il Pd – ha sottolineato ancora il senatore di Forza Italia – ha scelto un dg sbagliato, ha varato una norma incostituzionale che gli ha affidato poteri enormi che non sa gestire».

Gasparri: «Dg e presidente Rai subito in Vigilanza»

Per Gasparri, «oggi quelli che hanno combinato guai in serie vorrebbero occuparsi di un cambio al vertice Rai secondo le modalità privatistiche che il metodo di Rignano ci ha già mostrato con chiarezza». «Non si può fare!», ha avvertito l’esponente azzurro, aggiungendo che «non vogliamo aspettare una telefonata tra familiari per conoscere il futuro della Rai». L’invito di Gasparri, quindi, è che «si discuta nell’ambito delle istituzioni». «Ribadiamo la richiesta di una convocazione urgente del cda e del Presidente Rai in Vigilanza per discutere dei dati catastrofici dell’Osservatorio di Pavia che dimostrano – ha concluso il senatore – l’occupazione del servizio pubblico da parte del Pd e anche i problemi di gestione che vanno esaminati con trasparenza e non dal Giglio magico».