Pomezia, ancora sigilli alla Eco X. Ora dicono che aria e alimenti sono ok, ma… (VIDEO)

Uno scenario spettrale, che fa a cazzotti con il sole che risplende sull’area devastata e devastante della Eco X di Pomezia, struttura destinata al deposito di rifiuti speciali, (tra cui plastica riciclata), che lo scorso 5 maggio è andato completamente a fuoco, seminando aria insalubre – diossina e aminato – e panico fino a Roma. «Tenete le finestre chiuse nel raggio di chilometri: è stato l’avvertimento intimato alla popolazione locale, esteso anche ai cittadini della Capitale». Nelle ultime ore, però, dopo indagini e controlli affidati tra gli altri all’Arpa, che ha monitorato la situazione e fornito ciclici dati sull’aria dopo l’incendio alla Eco X di Pomezia – e che nei giorni scorsi ha rilevato la presenza di diossina oltre i limiti – il ministro Lorenzin si è recata sul luogo e, sulla base delle informazioni in suo possesso che esluderebbero la presenza di diossine, si è detta ottimista sul recupero tempestivo della stiuazione.

I dati sull’impianto Eco X a Pomezia

E così, in visita all’impianto di raccolta dei rifiuti Eco X sulla via Pontina, la titolare del dicastero della Salute ha ricordato come «insieme al sindaco di Pomezia e al direttore generale della Asl stiano proseguendo i monitoraggi dell’andamento di questo incidente e, fortunatamente, i dati dei campionamenti sui terreni e sugli alimenti ci dicono che le cose sono molto positive, non abbiamo riscontri negativi». Non solo: «Anche il picco di diossina – ha continuato la Lorenzin – che c’è stato durante l’incendio è un picco prevedibile e ci aspettiamo che gli esami fatti nei giorni seguenti ci diranno che la situazione è tornata alla normalità. Dalla centralina dell’Arpa messa sul comune di Pomezia non è stata rilevata la presenza di diossina, quindi possiamo essere abbastanza certi che i cittadini non abbiano avuto nessuna esposizione diretta né indiretta attraverso gli elementi». Tutto resettato allora? I raccolti potranno essere distribuiti e consumati? Le finestre riaperte e l’aria inalata a polmoni pieni senza problemi, e le paure semplicemente arichiviate? Ma…