Il parcheggiatore abusivo va in Bmw. Minacce al reporter che l’ha scoperto (VIDEO)

Il parcheggiatore abusivo che opera all’Ospedale Di Venere di Bari va al “lavoro” con una Bmw cabriolet nuova fiammante. A denunciarlo un servizio giornalistico, realizzato da un giornalista del Quotidiano di Bari. Una scoperta che, da folcloristica, è diventata presto inquietante, perché conferma che la criminalità organizzata si cela anche dietro la microcriminalità.

Il parcheggiatore in Bmw scoperto dal Quotidiano di Bari

Nel video, il reporter Antonio Loconte riesce a smascherare il parcheggiatore che, con padre e zio, ha in pugno la sosta dell’Ospedale di Carbonara. All’inizio il giovane sembra quasi farsi compatire. Dice di dover mantenere la famiglia e nega che faccia intimidazioni alla gente che arriva in ospedale.  «Mi rimetto al buon cuore della gente – spiega l’abusivo – nessuna minaccia. Ho una moglie e due figli da mentenere». Questa volta l’uomo non sfugge alla nostra intervista, spiega Loconte nel pezzo a corredo del video, «anche perché l’ultima volta ci aveva immortalato, probabilmente per capire chi fossimo. Le immagini hanno dato evidentemente i frutti sperati a giudicare dalla conversazione a telecamera bassa».

L’autore dello scoop sul parcheggiatore in Bmw: “Dopo le minacce la mia inchiesta finisce qui”

Ma il finale del video vira drammaticamente. Il parcheggiatore getta la maschera e si rivela un vero e proprio criminale. «”So dove abiti”, ci dice dopo aver pronunciato i nomi e soprattutto i cognomi di alcuni amici che abitano dove siamo noi di casa. Non rompete le palle a me». Il giornalista commenta amaramente: «Con questa intervista finisce il nostro compito di denuncia, senza scorta, solo con la voglia di vedere Bari diventare una città coerente e veramente europea. Oggi non lo è».