Papa Francesco: la risposta al lavoro non è un assegno mensile. Ce l’ha con Grillo?

«Lavoro è dignità, senza lavoro non c’è dignità», è questo il filo rosso dell’intervento di papa Francesco davanti ai lavoratori dell‘Ilva di Palermo, nella sua visita al capoluogo siciliano da “figlio di migranti”. Parlando della piaga della disoccupazione, delle nuove povertà e degli imprenditori-speculatori, papa Bergoglio lancia un preciso atto d’accusa a soluzioni-scorciatoia che sanno di assistenzialismo. Il pontefice non cita espressamente la ricetta grillina del reddito di cittadinanza, ma il segnale è chiarissimo e così viene interpretato da una parte Palazzo. «Voi sapete la percentuale di giovani dai 25 anni in giù che ci sono in Italia? Non lo dirò, cercate le statistiche. Questi giovani crescono senza dignità perchè non sono uniti dal lavoro che è quello che dà la dignità – dice dialogando con i lavoratori che gli hanno riservato standing ovation e un’accoglienza calorosa – la domanda è questa: un assegno statale, mensile che ti faccia portare avanti una famiglia non risolve il problema. Il problema va risolto con il lavoro per tutti».

Papa Francesco: un assegno non risolve il problema

«Da Papa Francesco, oltre che un insegnamento di grande valore etico e universale, sul lavoro è arrivata una presa di distanza da chi vorrebbe tirare in ballo la Chiesa nella polemica politica, senza rispetto del suo significato profondo di guida spirituale», è di Valentina Castaldini, portavoce nazionale di Alternativa popolare., il primo commento politico alle parole del Papa. «Il Santo Padre – aggiunge – ha evidenziato non solo l’alto valore sociale del lavoro ma, soprattutto, la pericolosità di idee come il reddito di cittadinanza che creerebbe dei mantenuti dallo Stato senza responsabilità di integrazione nel consesso sociale». Insomma papa Francesco da Genova sembra bocciare il mantra grillino del reddito di cittadinanza che rappresenta la negazione del diritto al lavoro e della solidarietà. Un monito per la classe politica a superare la demagogia dell’assistenzialismo? Matteo Renzi (che pure con gli 80 euro non si è discostato molto dal modello dell’“aiutino” una tantum) non tarda ad arruolare Francesco contro gli avversari pentastellati leggendo le parole del pontefice davanrti  agli operai dell’ulva addirittura come un sostegno alla posizione del Pd nella diatriba con Grillo sulle politiche per il lavoro e in particolare sul reddito di cittadinanza. «Ciò che Papa Francesco ha detto a Genova sta coerentemente dentro la grande storia della dottrina sociale della Chiesa Cattolica ma assume un valore straordinario in questo preciso momento storico – scrive Renzi su Facebook postando il discorso papale – Ve lo ripropongo perché credo che sia fonte di grande ispirazione e riflessione. Davanti alle ideologie che chiedono di dare a tutti un reddito, di far mantenere le persone con un assegno sociale rilancia sulla necessità non di un reddito per tutti, ma un lavoro per tutti».