Palermo al voto tra sfottò, candidati fake e invasione di manifesti abusivi

L’appuntamento alle urne è fra poco più di un mese e fra una settimana scatteranno i 30 giorni prima del voto in cui non si potranno più affiggere i manifesti elettorali. A Palermo però la corsa al manifesto è già abbondantemente partita. Fra candidati a sindaco e consiglieri, partiti politici e liste civiche, primi piani e mezzi busto campeggiano con i loro volti sui 6×3 lungo le strade, alcuni usando anche photoshop, sulle insegne sotto i nomi delle vie, sugli spazi pubblicitari affissi sui muri e sulle transenne pedonali. La vera novità di questa tornata elettorale sono i manifesti doppi, legati al doppio voto di genere. Mega cartelloni tagliati trasversalmente con uno accanto all’altro i due candidati al consiglio comunale: Giovanni Geloso e Giulia Noera sorridono insieme per Mov 139, una delle liste a sostegno del sindaco uscente e ricandidato Leoluca Orlando. Insieme anche Piero Pellerito e Laura Lumia, candidati con “I Coraggiosi” di Fabrizio Ferrandelli. Non hanno scelto il manifesto in tandem Bartolo Corallo e Manuela Plaja che però, giocando sulle attinenze fra i loro cognomi, hanno comprato spazi accanto e scelto fotografie speculari. A catturare l’attenzione sono anche i manifesti di Nadia Spallitta. L’unica donna fra i sette aspiranti alla poltrona di primo cittadino punta su poster con un suo primo piano in bianco e nero o, come nel caso delle targhe viarie, sul particolare dei suoi occhi azzurri che spiccano come unico tono di colore. Fra le donne, difficile non notare Marianna Caronia, volto noto della politica, che col suo vestito e rossetto rosso in pendant si propone per il Consiglio comunale con la lista “Per Palermo”. Strategie diverse per i candidati a sindaco. Il volto di Leoluca Orlando, sindaco uscente e ricandidato per la quinta volta, si vede ancora poco in giro per le strade. Lo slogan di questa tornata elettorale è “Facciamo squadra!”, un richiamo al noi che si allontana da quel “Il sindaco lo sa fare” delle scorse elezioni che lo ha fatto accusare di leaderismo. “Il sindaco”, scritto a caratteri piuttosto evidenti, è la scelta di Ismaele La Vardera, candidato di Fratelli d’Italia e Noi con Salvini. “Solo per Palermo” era stato il primo slogan scelto da Fabrizio Ferrandelli che in quest’ultima fase della campagna ha preferito puntare su un suo mezzo busto su sfondo bianco e la scritta “Sindaco di Palermo”. Non potevano mancare gli hashtag nella campagna elettorale di Ugo Forello, candidato a sindaco del Movimento Cinque Stelle, che fotografato su una bici propone “Insieme cambiamo tutto”. Sotto l’hashtag #RiprendiamociPalermo. “Palermo sia fiera di Palermo” lo slogan di Ciro Lomonte, anche lui in corsa per la fascia tricolore. E anche in questa campagna elettorale, come quella di cinque anni fa, fra i manifesti elettorali sono tornati quelli fake del candidato Mangia Franco, sponsorizzato dai comici palermitani Tony Matranga e Emanuele Minafò. Quattro cartelloni diversi, distribuiti per la città, che prendono di mira i principali candidati a sindaco. “Insieme cambiamo tutto #anchelefirme” recita quello del “Movimento 5 kg” rivolto a Ugo Forello. “Solo per Palermo. E non ti preoccupare, sulu ti lassamu (solo ti lasciamo ndr)” è per Fabrizio Ferrandelli, mentre “U testa i m… lo sa fare” è quello per Orlando.