Ostia, Casapound contro la Boldrini: «No a politiche pro-migranti e anti-italiane (VIDEO)

Il presidente della Camera Laura Boldrini, in trasferta istituzionale questa mattina ad Ostia, aveva appena cominciato a dispensare pillole di “saggezza” propagandistica e pericolosamente demagogica in favore dell’apertura rigorosamente italiana agli arrivi di massa di profughi e migranti, e a sostegno della ormai logora teoria sull’imprescindibilità sociale dell’accoglienza coatta di stampo filoeuropeista, (di quell’Europa che da sempre ci lascia soli ad arginare flussi ininterrotti e a sbollire rabbia e preoccupazione) quando, mentre tutto procedeva come il protocollo prevede e il servizio d’ordine dispone, una ventina di militanti di Casapound ha irrotto sulla scena del comizio, contestando la Boldrini e i suoi diktat pro-immigrazione.

La Boldrini contestata a Ostia da Casapound

I militanti sono stati tempestivamente fermati dalle forze dell’ordine che hanno impedito loro di raggiungere la struttura, ma questo non gli ha impedito di espirmere il loro dissenso in diretta con le dichiarazioni della presidente della Camera sul litorale romano, e poi in differita sul web. «La Boldrini – ha spiegato su Facebook Luca Marsella, responsabile di CasaPound sul litorale romano – è il simbolo di chi vuole una sostituzione dei popoli europei, con migliaia se non milioni di immigrati ed un mercato libero che pone le nostre nazioni schiave di tutto il mondo di chi viene qui a fare concorrenza sleale». Non solo: «Non rispettando il suo ruolo istituzionale – prosegue la denuncia digitale – ha spesso fatto pressioni per l’approvazione della legge che introduce lo ius soli sostenendo che la crisi demografica si risolve con l’immigrazione; ma non è così: si risolve con interventi a favore delle famiglie italiane a partire dal Reddito Nazionale di Natalità».

Una politica, quella della Boldrini, pro-migranti e anti-italiana

Una lunga e articolata intemerata contro le parole e l’operato istituzionale della presidente della Camera, quella portata avanti dai militanti di Casapound, che si è soffermata poi sul “caso Ostia” in particolare. «Siamo stanchi di passerelle politiche sul nostro territorio – ha aggiunto allora Carlotta Chiaraluce, portavoce di CasaPound ad Ostia – ed oggi abbiamo espresso il nostro dissenso. Il governo di cui fa parte la Boldrini ha grandi responsabilità sul commissariamento del X Municipio che ha causato un vuoto istituzionale gravissimo da oltre due anni. Abbiamo chiesto al presidente della Camera di venire con noi davanti all’ex colonia Vittorio Emanuele, occupata da centinaia di immigrati ed al centro più volte di arresti per droga, ma chiaramente – ha concluso la Chiaraluce – non abbiamo ricevuto risposte».