«Oggi in televisione non si ride più». Arbore rimpiange “Quelli della Notte”

«Alla televisione oggi non si ride più, io non rido più». È l’amaro sfogo di Renzo Arbore, ospite a sorpresa e “docente per un giorno”, alla Sapienza di Roma per i ragazzi di Scienze della Comunicazione. «Ho lanciato Nino Frassica con “Quelli della notte” – ha detto il mattatore che ha rivoluzionato il linguaggio televisivo negli anni ’70-’80 – qualcuno non sa che l’ho lanciato addirittura alla radio con “Alto Gradimento”, ma ancora non era popolare. Nino Frassica oggi è l’unico che mi fa ridere, perché alla televisione non si ride più , io non rido più…». Insomma per strappare il sorriso alla noia nel panorama del piccolo schermo non resta che l’umorismo surreale di Frassica, uno dei pilastri con i suoi “nanetti” (episodi) di Quelli della Notte, che rappresentò un autentico fenomeno di costume che ha anticipato di trent’anni la televisione dell’improvvisazione che, sottolinea Arbore, non fa si più perché i programmi televisivi di oggi puntano tutto sul copione scritto.

Arbore: in tv non si ride più

L’occasione per mettere a confronto la tv pioniera di allora, e in particolare il programma cult della Rai degli anni 70 L’Altra Domenica, con quella di oggi è stata una lezione-evento promossa dal Corso di Culture e Industrie della televisione della “Sapienza”, a cui hanno partecipato Adriano De Maio, dirigente di Rai, con gli autori Mario Audino, Maurizio Giannotti, Marco Luci e Virginia Zullo, coinvolti anche nella preparazione di una puntata pilota, che vedremo in estate su Raiuno, dal titolo ‘L’Altro Sabato…di Domenica” che si ispira al programma ideato da Arbore e Ugo Porcelli. Non è la prima volta che lo showman, musicista, cantautore foggiano si improvvisa docente universitario. Memorabile la visita alla Sapienza 2 accompagnato dall’inseparabile Gianni Boncompagni, scomparso un mese fa.