Obama superstar: i giornali italiani si sono accorti che il presidente Usa è cambiato?

La fondamentale notizia diffusa ieri sera dai tg è che Obama e Renzi hanno telefonato a Macron per complimentarsi con il neopresidente francese per la sua vittoria. A nessuno è venuto in mente che s’è trattato dell’omaggio di due ex: un ex presidente americano e un ex presidente del Consiglio italiano.  Niente da fare. L’enfasi con cui viene raccontata da giornali e televisioni la due giorni di Obama a Milano rivela che in molte redazioni italiane agisce il meccanismo psicologico della coazione a ripetere: tutti sanno che dal 20 gennaio alla Casa Bianca risiede un altro signore, Donald Trump, ma tutti fanno finta che sia ancora lui, Obama,  il presidente. Ecco allora che viene diffusa la sensazionale notizia che Obama gira per Milano con 14 auto di scorta (ma quando venne a Roma da capo di Stato, nel 2014, erano 30). Ecco le foto degli ammiratori come se fosse una pop star. Ecco il selfie con Franceschini davanti al Cenacolo di Leonardo. Ecco le foto della Marcegaglia, di Montezemolo e degli altri vip che vanno alla cena da 750 euro con il loro beniamino (all’incontro conviviale  c’era anche Marchionne, che però qualche tempo fa s’è espresso in toni entusiastici nei confronti di Trump).

Insomma, due giornate di ordinario delirio per Obama superstar. Due giornate di inutile  propaganda per un signore che continua a proporsi come l’oppositore del suo successore, sfruttando un carisma ormai esaurito. Esaurito per tutti. Eccetto che per qualche inconsolabile orfano italiano.