Non solo Bormida, sono tanti i borghi fantasma da ripopolare: ecco Consonno (VIDEO)

Non solo Bormida o Candela. Non solo borghi nel mirino di ambiziosi imprenditori pronti a trasformarli in città dei balocchi e resort di ampia metratura. Diversi mesi fa  a loro Der Spiegel ha dedicato una vera e propria inchiesta – con tanto di mappatura di Google Earth – che avrebbe calcolato all’incirca la presenza in Italia di 1500 i villaggi fantasma o praticamente a rischio spopolamento già entrato nel vivo. Tra questi figura sicuramente Consonno: il paese fantasma famoso per essere tornato a rivivere un giorno alla settimana.

Borghi fantasma, per esempio c’è Consonno…

Consonno una cittadina sul Monte di Brianza, frazione del Comune di Olginate (Lecco) di cui resta solo la chiesetta di San Maurizio, con l’annessa casa del cappellano e poi il cimitero. Ma anni addietro il paese ha rischiato addirittura di trasformarsi in una sorta di Las Vegas in versione brianzola: la storia del borgo racconta infatti che nel 1962 un eccentrico imprenditore lombardo pensò bene di scegliere la piccola realtà di Consonno, immersa nel verde di prati e colline per realizzare una sorta di mecca del divertimento che nelle sue intenzioni avrebbe dovuto radere al suolo un gruppo di casette che formava l’agglomerato “urbano” del borghetto – chiesa, palazzetto del comune, l’osteria e l’unico emporio del paese – per fare spazio a casinò e slot machine. E i 300 abitanti del luogo? Invitati all’esodo.

Quando quella frana nel 1976 isolò il borgo e…

Non solo: il progetto nella sua versione finale prevedeva anche una sorta di centro commerciale dalla struttura arabeggiante – con tanto di minareto – un castello medievale, una balera, fontane a vari piani e a diverse illuminazioni e persino una pagoda cinese e un circuito automobilistico per gare e tornei. Una frana però, arrivata nel 1976, isolò Consonno dal resto del mondo, trasformandola in una città fantasma che da qualche tempo i figli dei vecchi abitanti del luogo costituitisi in associazione stanno riportando a nuova vita. Ogni domenica il borgo si risveglia e non solo: il villaggio è aperto da Pasquetta a ottobre e in calendario sono diverse le ricorrenze e le festività in nome delle quale si allestiscono mercatini per hobbisti e di prodotti tipici. Poi, come riporta uno tra i tanti siti dedicati a Consonno, “ la stagione si chiude ad ottobre con la Burrolata, quando si saluta l’arrivo dell’autunno con castagne e vin brulè”.