Niente uva sultanina nella merenda. “Scomunicata” mamma australiana

Una mamma incredula è stata rimproverata ufficialmente dalla scuola della figlioletta per aver messo nella zainetto una merenda con troppo zucchero, per l’esattezza una manciata di uva sultanina. È successo in Australia. A diffondere l’incredibile  notizia è stata la donna pubblicando un post con la foto del biglietto di “scomunica” ricevuto dalla scuola. Condiviso in origine sul gruppo “Lunchbox Ideas Australia” e ri-condiviso dalla pagina Facebook “Oh So Busy Mum”, il post ha diviso l’opinione pubblica suscitando stupore, preoccupazione e anche un pizzico di ilarità.

Niente uva sultanina nelle merende

Nella comunicazione dell’istituto – come riporta l’Huffingtonpost – si chiede di «incoraggiare abitudini alimentari sane per i bambini» e di fornire snack sani e nutrienti per i vostri bambini all’asilo. «Tra gli alimenti accettabili – prosegue la nota – ci sono: frutta fresca, secca o in scatola; verdure, zuppe di verdure, formaggio, crackers, biscotti, yogurt, pane con frutta secca, muffin e panini farciti con qualcosa di salutare». Poi la sentenza di condanna: «L’uva sultanina confezionata è inaccettabile dato l’alto contenuto di zucchero. Saluti, lo staff». Decisamente irritata la mamma australiana ha illustrato nel dettaglio il pranzo preparato per la figlia: «Un panino, due uova sode, un’arancia, un kiwi e una manciata di uva sultanina. Non ho mai messo cibo confezionato nella dieta di mia figlia o qualsiasi cosa contenente zucchero raffinato». La polemica, oltre a dividere i genitori tra solidarietà e critiche alla scuola, fa scendere in campo i nutrizionisti. «L’uva sultanina può assolutamente far parte di una dieta equilibrata, la moderazione è la chiave – commenta la nutrizionista Amanda do Santos – La frutta secca va bene in quantità moderata e non deve sostituire la frutta fresca».