Muntari insiste: “L’arbitro non ha avuto le palle di fermare la partita”

Non usa giri di parole il ghanese Sulley Muntari, graziato dal turno di squalifica affibbiatogli per aver protestato contro i cori razzisti rivoltigli in campo dai tifosi del Cagliari.

Perché l’arbitro non ha fermato la partita? “Perché non ha avuto le palle”, dice il calciatore del Pescara, tornando sull’episodio che ha innescato la sua protesta anti-razzismo durante Cagliari-Pescara. Il centrocampista abruzzese, intervistato dal programma “Le Iene”, non usa giri di parole per commentare la decisione dell’arbitro Minelli di non prendere provvedimenti nonostante i cori: “Se tu sei uomo devi avere le p…per fermarla. Si ferma un secondo solo, perché quel secondo fa tanta differenza. Siamo creati da un dio, non c’è differenza. La sola differenza è il colore della pelle”, dice il centrocampista ghanese del Pescara.

Muntari non se la prende con il Cagliari, che non è stato sanzionato per i cori (“Il Cagliari, i giocatori e la società
sicuramente non hanno colpa per niente, quindi non possono condannare loro”), poi si esprime così sulla squalifica di una giornata che gli è stata prima inflitta dal giudice sportivo e poi tolta in appello: “Se mi aspettavo la squalifica? No, ma è brutto così…Tu mi dici qualcosa e io dico: ‘No, perché perché…’ e tu mi squalifichi. Non è giusto”.