Milano, gli anarchici oltraggiano la Madonna. Ma il prefetto pensa ai saluti romani

Famiglia cristiana, dal suo sito, parla di “un oltraggio che lascia sgomenti”. E riporta una foto di un edificio di via Gadames, nella zona di viale Certosa a Milano sul cui balcone vi è una statua della Madonnina bendata e oltraggiata. Accanto alla statua uno striscione con il simbolo degli anarchici e una scritta ingiuriosa a sfondo sessuale che “abbiamo dovuto oscurare”, scrive il periodico cattolico. La frase scritta sullo striscione, riferisce Radio Popolare, era “Ve lo faremo sucare”. Lo stabile è di proprietà dei Padri Passionisti ed è disabitato da sette anni. Dal settembre scorso, un gruppo di anarchici lo ha occupato abusivamente. I proprietari hanno denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine ma gli occupanti non sono stati ancora sgomberati. “Sarebbe auspicabile, in tempi brevi – afferma Famiglia Cristiana – l’intervento delle forze dell’ordine per porre fine a una situazione di palese illegalità e anche un appello contro il vergognoso oltraggio che offende il sentimento non solo dei fedeli cattolici”.

Il sito di Famiglia Cristiana, raccogliendo le voci dei residenti, osserva che chi passa sotto lo stabile e, inevitabilmente, guarda all’insù colpito e scandalizzato dalla scritta e dalla statua della Madonna bendata, si sente rimproverare, se non minacciare. Sulla vicenda è intervenuta anche la Curia ribadendo che la città si sente offesa dal gesto sacrilego: “ad offendere è la stupidità vuota di questa azione”. Lo striscione è stato rimosso e sostituito con un altro con la scritta: “Il peccato è negli occhi di chi guarda”. La statua della Madonna bendata è rimasta sul balcone. 

“Che centri sociali ed anarchici possano fare quello che vogliono, nel totale silenzio delle istituzioni di Milano, è cosa nota”, afferma Riccardo De Corato, capogruppo di FdI in Regione Lombardia.Ma quello che è successo negli ultimi giorni ha del clamoroso. Degli anarchici, infatti, hanno occupato abusivamente un palazzo dei Padri Passionisti e offendono la Madonna con una scritta blasfema. Un atto sacrilego e assurdo. Persino il settimanale Famiglia Cristiana ha rivolto un appello al Comune perché non sia indifferente e intervenga: si configura pubblicamente il reato di vilipendio alla religione”. “Saremmo curiosi di sapere – conclude De Corato – cosa ne pensa il prefetto Lamorgese, così zelante a reprimere chi ricorda dei soldati morti nel 1945 e così solerte a invocare la legalità. E saremmo curiosi di sapere dove sono i cattolici del Pd, penso a Marco Granelli ma non solo. Fino a quando Milano e il quartiere dovranno tollerare questo oltraggio?”.