Meloni visita il porto di Genova: cade uno degli ultimi tabù della destra (video)

Ha parlato di lavoro, sostegno alle attività commerciali, difesa dei più deboli. Soprattutto ha rotto un tabù: quello che per molto tempo ha visto i leader dei partiti della destra tenersi lontani dal porto di Genova. Giorgia Meloni lo ha visitato nell’ambito di un giro elettorale in città a sostegno del candidato a sindaco del centrodestra Marco Bucci e dei candidati di Fratelli d’Italia. 

I portuali con la Meloni, «un fatto impensabile anni fa»

«Oggi ho visitato il porto di Genova: una realtà straordinaria, che in Italia produce un valore aggiunto di 9,5 miliardi di euro e crea 122 mila posti di lavoro», ha scritto sulla sua pagina Facebook la presidente di Fratelli d’Italia, che è stata accompagnata dal governatore della Liguria, Giovanni Toti, dal coordinatore regionale di FdI Matteo Rosso, dal vice Gianni Plinio e dall’assessore Gianni Berrino. «Ho visto il lavoro difficile degli operai, la carcassa della Costa Concordia in fase di smantellamento e navi enormi in riparazione. Mi ha fatto molto piacere essere stata accolta positivamente in questa realtà, un fatto impensabile fino a pochi anni fa per un esponente di destra». ha commentato ancora Meloni, sottolineando che ora «i tempi sono cambiati e sono fiera che nello scontro aperto tra popolo ed establishment tutti ormai riconoscano, al di là della destra e della sinistra, che noi stiamo con il popolo».

Il porto al centro del programma per Genova

«Il porto di Genova è il cuore di questa città e siamo felici che il nostro candidato sindaco Marco Bucci lo abbia messo al centro del suo programma», ha poi aggiunto Meloni, sottolineando che «non puoi fare il sindaco di Genova dicendo che il Comune non ha competenze sul porto». «Fratelli d’Italia è fiera di avere una lista che rispecchia la società di questa città ed è orgogliosa che tra i suoi candidati ci siano anche i lavoratori del porto, un’eccellenza italiana e un’infrastruttura strategica che finora non è stata valorizzata abbastanza», ha concluso Meloni, mentre Giovanni Toti ha ricordato che «il centrodestra unito vince». «Tutti uniti l’11 giugno potremo finalmente cambiare questa città e poi l’Italia», ha aggiunto, rilanciando l’hashtag #cambiamoinsieme