Meloni: “Perché Gentiloni riceve Soros?”. Gasparri: “Ong? Sembra la Spectre…”

“Non mi è chiara la ragione per la quale, in questi giorni in cui il tema delle Ong è al centro del dibattito, Gentiloni abbia ricevuto George Soros a Palazzo Chigi. E se il premier italiano riceve questo grande finanziere e filantropo senza spiegare il perché per me è un problema visto che Soros si è messo a disposizione per finanziare chiunque fosse disponibile a favorire l’arrivo di immigrati in Italia e in Europa”. Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni su La7. “Se Soros è tanto generoso, invece che pagare la nostra invasione, potrebbe regalare qualche miliardo di euro ai poveri italiani abbandonati dal Governo. E questo potrebbe chiedergli Gentiloni quando lo incontra. Ma qui – ha concluso la parlamentare – non c’entra la solidarietà: alla grande finanza e al grande capitale servono queste centinaia di migliaia di disperati per rivedere al ribasso i diritti dei lavoratori e avere manodopera a basso costo”. “Dopo il rapporto di Frontex sui contatti diretti tra alcune Ong e gli scafisti, chiediamo al Governo, al Csm e a tutti quelli che l’hanno attaccato di chiedere scusa al procuratore di Catania Zuccaro. Il governo la finisca di essere complice della tratta degli schiavi del terzo millennio e agisca per impedire questo schifo”, ha detto poi il presidente di Fratelli d’Italia, incontrando i giornalisti alla Camera.

Gasparri: sulle ong confermati i nostri peggiori sospetti

“L’audizione di Moas in commissione Difesa del Senato ha confermato tutti i peggiori sospetti nei confronti di questa organizzazione. Tra navi, droni e mezzi aerei Moas sembra più una specie di Spectre che un’Ong umanitaria. Sono più da manette che da premio Nobel”. Lo afferma Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia. “Ma la cosa importante – aggiunge – è che hanno confermato che gli sono arrivate direttive dalla Guardia costiera italiana per entrare nelle acque territoriali libiche. Insieme alle notizie che abbiamo appreso da Frontex, e cioè di organizzazioni presunte umanitarie che hanno inseguito in acque libiche motovedette libiche per prelevare clandestini e portarli in Italia, si sta chiarendo il quadro. C’è molto da capire sulla condotta della Guardia costiera. Aver detto a un’organizzazione come Moas di andare nelle acque libiche è veramente qualcosa che sconcerta. Moas appare quello che molti giornali hanno scritto. Un’organizzazione sfuggente, gestita da persone tutt’altro che trasparenti, dai bilanci inquietanti. Gente da investigare, quindi, per cui ci vorrebbero dieci, cento, mille Zuccaro”. “E a tal riguardo – conclude Gasparri – farà bene il vicepresidente del Csm, Legnini, a fare marcia indietro, a dare sostegno al procuratore Zuccaro e a interrogarsi se qualche bavaglio vada messo ai vari Di Matteo che con la toga fanno comizi politici”. Il senatore di Forza Italia ha poi commentato l’audizione del pm Zuccaro: “Dall’inchiesta del Senato sta emergendo l’ambiguo ruolo delle Ong”. “Il Csm, invece di convocarlo per punirlo, come ha vergognosamente ipotizzato il vicepresidente Legnini, lo chiami per chiedergli cosa gli serve, per mettergli a disposizione gli strumenti per le intercettazioni satellitari e gli organici necessari per contrastare lo scafismo. Il Csm si occupi dell’organizzazione degli uffici di Zuccaro, non della sua persecuzione”. “Anche il rapporto Frontex – continua Gasparri – pubblicato in queste ore conferma che ci sono delle Ong che addirittura hanno strappato clandestini dalle mani di motovedette libiche per portarli in Italia. Frontex documenta poi che scafisti libici e molte Ong sono in collegamento diretto, qualcuno potrebbe addirittura dire in combutta. Siamo quindi di fronte a un’azione quantomeno ideologica di chi vuol riempirci di immigrati”.