Meloni: “È ora di dare le primarie anche al popolo di centrodestra”

Dopo le primarie del Pd Giorgia Meloni rilancia il suo invito a Berlusconi per una legge nazionale che le regolamenti. «Facciamo insieme una battaglia in Parlamento – dice la leader di Fratelli d’Italia in un’intervista a La Stampa – per approvare la nostra proposta che è inserita all’interno della riforma elettorale. Vediamo se Berlusconi e Salvini mi vengono dietro. Voglio precisare che noi non dobbiamo eleggere il capo indiscusso di tutti, come nel Pd: si elegge il candidato premier, un uomo o una donna che sia in grado di fare squadra nella quale ognuno porta un valore aggiunto in ragione della sua specificità. Immagino primarie per eleggere un portabandiera, un primus inter pares. Poi per quanto riguarda i singoli partiti ognuno seguirà la sua strada».

Meloni sul voto del 30 aprile: “Con la scusa delle primarie il Pd non ci manda a votare”

Nell’intervista rilasciata ad Amedeo Lamattina, la Meloni ha ricordato che «le primarie sono sempre una bella prova di democrazia, un complemento della democrazia, ma non possono sostituirla come è sempre accaduto nel Pd». La leader di FdI fa l’elenco di tutti i pastrocchi del Partito democratico. «Nel 2013 sono servite a Renzi per sostituire Letta. Adesso segneranno il destino di Gentiloni. Non si vota alle politiche perché dobbiamo aspettare le primarie del Pd. Non si fa la legge elettorale perché bisogna aspettare le primarie del Pd. Al posto di parlare di “festa della democrazia” facciano votare tutti gli italiani. Li avevamo mandati a casa il 4 dicembre con il referendum e stanno ancora tutti al governo».

Meloni contro il metodo M5S: “Lì decide il clan Casaleggio”

All’intervistatore che le chiede se rispetto alle primarie del Pd siano meglio le consultazioni on-line dei 5 Stelle, la Meloni non ha dubbi: «Quelle sono primarie con i clic del “clan Casaleggio”: è l’oligarchia al potere, con pochi fortunati che possono votare. Poi però se vieni eletto ma non piaci a Grillo, ti annullano, vedi il caso di Genova». Ecco perché la presidente di Fratelli d’Italia torna sulla proposta già avanzata a suo tempo. «Berlusconi mi ha sempre detto che farebbe le primarie solo regolate da una legge e noi Fratelli d’Italia abbiamo presentato una proposta di legge». Ora tocca al Cavaliere essere coerente e conseguente.