Meloni a Palermo: “Sosteniamo La Vardera per cambiare davvero”

Bagno di folla per Giorgia Meloni a Palermo, per supportare la campagna elettorale di Ismaele La Vardera e la lista “Centrodestra per Palermo”. «Per noi il sostegno a Ismaele è molto più che simbolico – ha spiegato la leader di Fratelli d’Italia – è un’opzione concreta per cambiare una realtà che ha bisogno di rottura e di ricostruire. Per noi è raccogliere l’insegnamento di Paolo Borsellino, che diceva: Quando la gioventù le negherà il consenso la mafia scomparirà come un incubo».

Meloni sulla spaccatura a Palermo: “La Vardera è l’unico candidato credibile” 

«Un pezzo di centrodestra sostiene un candidato che viene dal centrosinistra?», ha aggiunto riferendosi senza nominarlo al leader de I Coraggiosi, Fabrizio Ferrandelli, sostenuto da forzisti e cuffariani. «Non è una novità perché alcuni pensano che ci siano persone buone per tutte le stagioni, io non mi fido mai di chi sostiene convintamente una tesi e il suo esatto contrario. Quindi per noi non era un’opzione da poter prendere in considerazione»      

Meloni: “Noi siamo con la Procura di Catania”

«Noi siamo stati i primi a denunciare che qualcosa non funzionava nel comportamento di alcune navi che chiaramente arrivano in acque libiche a raccogliere migranti. Siamo fieri che ci siano alcuni procuratori che hanno il coraggio di indagare, molto meno di un governo che, invece di chiedere al procuratore di andare a fondo, si mette a insultare un procuratore. Questo perché il Governo è complice degli scafisti». Così la Meloni intervenendo a proposito delle indagini sui presunti rapporti tra alcune Ong e i trafficanti di esseri umani.  «Noi chiediamo al governo, invece – ha aggiunto – di aiutare la Procura di Catania e le altre che stanno indagando per capire se le Ong, invece di fare il loro lavoro, stanno facendo le fiancheggiatrici degli scafisti. Con un Governo normale è questo che dovrebbe accadere».    

Meloni: “Il centrodestra può ricompattarsi su Musumeci”

E sulle elezioni regionali siciliane la Meloni sgombra il campo da equivoci. «Ho chiesto da tempo un incontro risolutivo – ha aggiunto – per capire quali siano le candidature in campo, oltre quella di Musumeci che è stata già ampiamente lanciata, e per porter decidere in maniera compatta se ci sono i margini per trovare un nome unitario. Questo dipende soprattutto da Forza Italia».