Marcia pro-migranti a Milano. Il sindaco: si farà. Salvini: razzisti con gli italiani

I migranti saranno pure per alcuni una risorsa, ma certo se accoltellano gli uomini in divisa, com’è accaduto alla stazione centrale di Milano, è difficile far passare questa tesi e soprattutto disinnescare le polemiche rispetto alla marcia per gli immigrati in programma domani a Milano.

Scende in campo sul tema il presidente della Lombardia Roberto Maroni: “Ho espresso, e la rinnovo, la mia solidarietà e vicinanza agli agenti che sono stati feriti e che sia opportuno, lo ripeto, annullare la marcia pro-immigrazione prevista per domani a Milano, in segno di rispetto per le Forze dell’ordine e per chi garantisce la nostra sicurezza  a rischio per la propria vita e per la propria incolumità”. “Sono purtroppo stato – ha aggiunto – facile profeta circa la stazione Centrale: l’operazione che la questura di Milano ha fatto lì va rifatta e va rifatta in tutte le stazioni della Lombardia che hanno gli stessi problemi. Il messaggio non può essere ‘si fa una volta ogni tanto’, deve essere fatto costantemente finché la stazione non torna a essere un luogo sicuro”. E Matteo Salvini su Fb usa parole di fuoco: “Immigrato nordafricano, già arrestato per droga, accoltella un militare e un poliziotto durante un controllo in Stazione Centrale a Milano. E quei fenomeni del Pd cosa fanno? Organizzano per sabato la ‘Marcia per i migranti’. Ignoranti e complici, razzisti con gli italiani”.

Il questore però assicura che la marcia si farà: “No assolutamente, non cambia assolutamente niente, non siamo per niente preoccupati”. Lo spalleggia il sindaco Giuseppe Sala: “la marcia si farà”. E poi sulla sua pagina Facebook: “Invito tutti a una presenza pacifica che aiuti la riflessione su una tematica così rilevante”.